Emotional Breakdown


Yo man go! by Adriano Boltagon

Se sei ciccione e ti piace il punk rock, la vita ti ha fatto un bel dispetto. Niente skinny pants per te, niente maglietta aderente di  “gruppo punk rock di culto anni 90′ random”, niente limoni con in sottofondo i Samiam o simili. Alla fine sembri uno dei TAD, che erano si fighissimi, ma nessuno al mondo vuole assomigliare ad un dei TAD, almeno che non si completamente malato, ed io non lo sono.
La storia dei ciccioni nel punk rock è costellata da tristezza e dolore, e rivaleggia con quella dei bianchi nell’hip-hop o delle donne fighe nella bella musica.
La vita per noi è una corsa affannosa percorsa sotto la pioggia. La ciccia ci fa mancare il fiato presto e l’acqua bagna la nostra maglietta dei Get up kids svelando le nostre tettine, in più ci ritroviamo con le converse completamente zuppe.
Tempi duri per i ciccioni.

Negli Yo Man Go! ci canta uno ciccione a cui piace il punk rock e ci ha pure gli occhiali spessi. Assomigliano tanto ai Latterman (forse troppo) e credo si siano anche loro sciolti.
http://www.myspace.com/yomangogo

http://www.mediafire.com/?jwzi61ztyz4

Adriano

(Si lo so che ci sono tanti gruppi punk fighi e famosi con cantanti ciccioni)



Una triste adolescenza postuma priva degli Honor System by mattiaebd
aprile 3, 2009, 9:50 am
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Oggi parlavo con un amico degli Honor System. Un amico un pò speciale per tanti motivi, uno su tutti il fatto è che sta attraversando la sua adolescenza con 6 o 7 anni di ritardo. In pratica è un ometto lauerato e ben avviato nella sua carriera di business man che ha scoperto solo ora il punk rock, lo skate, i tatuaggi, il basket, la birra, le Chesterfield e il sesso promiscuo. Ovviamente lo invidio a morte e penso un pò tutti vuoi. Pensatevi tra un paio d’anni a resettare tutto e ricominciare tutto il divertimento da capo, scoprire il punk rock e tutto il resto. Io darei volentieri un braccio in cambio ma comunque non centra nulla. Tutto questo era solo per far capire il tipo: un ragazzo infoiato con il punk rock che ha già ascoltato anche i gruppi post-Lawrence Arms. Però quando gli ho nominato gli Honor System lui m’ha fatto una faccia del tipo “saranno mica uno di quei gruppetti da fighette frigide che ti ascolti te?”. Ma proprio no. Gli Honor System sono uno di quei gruppi che il nostro amico avrebbe dovuto ascoltare quando era davvero adolescente (esordio per Asian Man data 2000) e sono figli d’arte del primo nucleo della Chicago punk rock.
Poi sinceramente io non sono abbastanza bravo per descrivere il milionesimo disco punk rock senza stracciarvi le palle, quindi vi dico giusto primi Jawbreaker, Lawrence Arms&co, al mio amico sono piaciuti. Fidatevi (di me, non del mio amico che di musica ci capisce poco).



Banner Pilot – Resignation Day by matteo

Ormai lo sanno pure i sassi che sbavo per qualsiasi gruppo che ricordi vagamente i Jawbreaker. I Banner Pilot a differenza di altri lo fanno in un modo meno ovvio, mettendoci delle forti influenze a-la Lawrence Arms e Crimpshrine – dunque con una marcia in più per quanto riguarda la ritmica dei pezzi. Posso rendermi conto che ormai fare punk-rock/pop-punk non potrà mai suscitare più di tanto interesse (anche dagli stessi amanti del genere), ma personalmente credo Resignation Day sia la prova che nel 2008 si può ancora concepire dei dischi di questo genere interessanti e “frizzanti”. Se proprio volete per ulteriori referenze direi che si può parlare anche dei Face To Face per descrivere meglio il loro sound, ma un click sul loro myspace é decisamente più rapido e soddisfacente di quattro righe scritte da me.

http://www.myspace.com/bannerpilot

Matteo



La Piovra – The First Discovered Treasures by matteo
gennaio 30, 2009, 8:04 pm
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Ogni volta che sento questo disco é come se fosse la prima. Mi sento toccato in ogni dove; cuore, testa e sedere. Si vede che i miei gruppi italiani preferiti debbano avere come requisito nel loro nome l’articolo LA – (difficile indovinare quale sia l’altro gruppo) ma erano anni che non mi entusiasmavo così per un gruppo del bel paese. The First Discovered Treasures é una sorta di discography, che oltre ad avere una delle copertine più belle del secolo ha anche dodici pezzi che più in-your-face di così si muore, dei veri e propri fulmini di goduria. Ex-L’Amico di Martucci (e probabilmente altri), i La Piovra sono difficilmente accostabili ad un solo tipo di sound, essendo il risultato di un frullato (a full speed) di Minor Threat, Jellyroll Rockheads e Youth Attack.

Punk’n’roll! Fooooortee.

Ascolta:

http://www.myspace.com/lapiovra

Scarica:
http://www.megaupload.com/nl/?d=TCAP3LPX

Matteo



The Shaking Hands – S/T by matteo
dicembre 17, 2008, 12:58 am
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Se vi dicessi che i The Shaking Hands sono di Gainsville, Florida cosa pensereste? Pensereste giustamente che il disco che ho sottomano (lo so, che sono spiritoso) é punk rock, e ovviamente di ottima fattura. Con membri dei Young Livers nella loro formazione e tanta voglia di regalarci melodie danzereccie i TSH sfornano undici canzoni senza troppi fronzoli, di quelle che divertono e convincono sin dal primo ascolto. Rispetto ad altri loro coetani il genere in questione é ricoperto particolarmente bene da uno strato pop che ricorda i Strike Anywhere o gli Avail, contornato da quei woah-oooah e coretti che ci piacciono tanto. I testi sono concentrati su temi politici/sociali, ma che questo non scoraggi i meno interessati a tali argomenti, prendete  Battling Decay o You Should Really Get That Looked At e poi ne riparliamo.

La soundtrack per il vostro prossimo viaggio in macchina.

http://rapidshare.com/files/173660743/The_Shaking_Hands-The_Shaking_Hands-2008-FNT.rar.html

Matteo



Shorebirds – It’s Gonna Get Ugly by matteo
dicembre 3, 2008, 1:12 pm
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Vorrei solo dire che sin dai primi accordi di It’s Gonna Get Ugly mi sono commosso. Solo a leggere che i protagonisti di questo nuovo progetto dal nome di Shorebirds sono Matt Cannino, il chitarrista/cantante dei Latterman e Chris Bauermeister, il bassista del gruppo che più amo su questa terra, i Jawbreaker mi vengono tutt’ora i brividi.

Poi parte HIghways, con i suoi 2.20 di punk rock nel perfetto stile dei due gruppi sopracitati: veloce, melodico, urlato, cantato, rabbioso e passionale. Ed il bello é che tutti e dodici i pezzi non smettono mai di sorprendermi e lasciarmi sognare ad occhi aperti di essere sotto ad un palco e sentirli dal vivo. Una registrazione a dir poco perfetta, ruvida al punto giusto da poter ricreare per tutta la durata del disco un’energia che anche se solo per mezz’ora mi fa quasi dimenticare che é inverno. Yo!

Sento No Matter Where We Go e Unfun nello stesso momento. Orgasmo multiplo.

http://rapidshare.com/files/165845646/Shorebirds-Its_Gonna_Get_Ugly-_LP_-2008-FNT.rar.html

Matteo



un Pastore ed il suo gregge by Adriano Boltagon
ottobre 22, 2008, 4:19 pm
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carlo pastore paladino del diy e della bella musica + jonas bros

carlo pastore paladino del diy e della bella musica + jonas brothers

Lo dico subito questo post è scritto con una brutta incazzatura, rabbia infantile, da bimbo, da ragazzino quindi vorrei evitare cadute di stile (noi ci abbiamo stile) e concentrare il mio astio in un concetto unico:
“CARLO PASTORE e ROCK.IT e L’ESERCITO DE DIY MI FA SCHIFO AL CAZZO”

Ora vi spiego a cosa mi referisco, partendo dal presupposto che:

  • rock.it
  • TRL
  • Miami festival

Fanno parte di quel mondo che mi piace snobbare, mi piace prendere per il culo, di cui mi piace non far parte. Mi diverte vedere i ragazzini (anche non più tanto ragazzini) straparlare di indie rock accomunandolo a nomi come Afterhours e 3ARM. Insomma, ci fanno cagare, ci possono dare anche un pò fastidio, ma perderci più di 5 minuti? No. Posso mai arrabiarmi per le ragazzine di TRL con la maglia dei Tokio Hotel? No, mi basta desiderarle sessualmente e punirle con strumenti in lattice appositamente comprati. Poi però succede che si supera un linea (immaginata da me ovvio), e sento che perfino chi straparla per mestiere inizia a straparlare un pò troppo. E qui comincia questa nuova saga:

Pastore e l’esercito del DIY:
http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendID=47757510&blogID=442245874

Ora leggetelo, leggetelo tutto perchè nasconde perle comiche tra le più pregiate! Facciamo che le parole DIY,punk rock e che questo delirante video: http://www.youtube.com/watch?v=wWd3Gr1NaeI non ci siano (il video è davvero spaventoso! neache Lynch farebbe di meglio).

Cosa cazzo voleva esprimere Carlo Pastore, ed è davvero serio quando dice “E il fatto che io oggi conduca TRL non è nient’altro che il frutto di questo approccio: nessuna paura, voglia di esperienza, conspevolezza dei propri mezzi,; sono andato a prendermi ciò che mi spetta, senza lasciare quel posto in mano alla gente sbagliata.”

trl nelle mani sbagliate

trl nelle mani sbagliate

io ho davvero paura, TRL è una cosa pericolosa? Ora che c’è Pastore a TRL siamo pronti per la rivoluzione culturale? è sano mentalmente uno così?  TRL nelle mani sbagliate. Che dio ce ne scampi! Io lo dico perchè mi preoccupo davvero per la sua psiche, me lo immagino che dà fuoco a metà redazione di rock it, dà la colpa ai cristiani ed intanto suona “un pò porno” con la sua arpa.

Dal delirante post sul suo blog poi qualcuno ha evinto cosa sia il DIY ? Perchè Carlo Pastore sarebbe DIY e Briatore no? Pastore sul diy “quell’etica non può più avere senso e valore nel solo rifiuto del mercato inteso come sistema capitalistico, ma deve creare dei microsistemi sostenibili all’interno del mondo e non fuori da questo.”  Praticamente ci spiega che il DIY è il contrario DIY. O che meglio l’evoluzione del D.I.Y. è T.R.L.

Ora Carlo, se ti vergogni di presentare TRL e lo fai solo per soldi e per annusare il collo della Santarelli quando si distrae, a me va benissimo, ti stimo anche. Ma perchè ti devi inventare che l’hai fatto per : “E’ per loro, per Rockit, per noi, che ho voluto realizzare questo videomanifesto. Perchè, oggi più che mai, con questi venti di crisi e questa confusione generale, c’è bisogno di ripartire dal basso, di rimettere in moto le cellule cerebrali, di iniettare il formicolio negli arti addormentati, di infiltrarsi nei posti chiave e di creare interferenze, di non avere paura, di generare entusiasmo e diviverlo, di dire basta agli snobismi intellettualoidi e a quelli chefanno gli artisti senza averne l’arte, di dare spazio alla gente vera con le sua magnifica vitalità così stuprata. Entriamo nella faccenda, diventiamone partecipi. Ascolta, fai, diffondi! E’ più semplice di quanto si creda.”
Voglio pensare che Carlo nella sua immensa bontà ed ingenuità non avrà pensato che qualcuno che avesse finito le scuole medie avrebbe letto questo capolavoro, ma per sua sfortuna è successo.

la partita (iva) è cominciata. 

lo ripeto perchè mi è rimasto un pò d’astio:
CARLO PASTORE e ROCK.IT e L’ESERCITO DE DIY MI FATE SCHIFO AL CAZZO

ora per momenti seri e grammaticalmente corretti passo la palla a Mattia, che come al solito riuscirà ad essere interessante (tral’altro del diy se ne sbatte Mattia).

Adriano.