Emotional Breakdown


oh my god elephant – st by davidebd

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New faces: Oh My God Elephant, da San Francisco e Boston, esempio del classico gruppo che pur non facendo nulla di nuovo mi fa jizzare nelle mutande. Chitarre math, voce storta e froci q.b. Gente che s’è mangiata per parecchie mattine pane e Kinsella a colazione, ed è una cosa che i dottori dovrebbero raccomandare a tutti.
Ripeto, nulla di nuovo, non hanno nemmeno i classici nomi bislunghi da band mathy, ma nemmeno il solito gruppo screamo malaysiano che pompa sui blog.
Ora suonano a nome Rainbow Tornado e ovviamente hanno altri gruppi, come da tradizione.

gettalo: http://www.mediafire.com/?nzmnomhjt2z

lurkali: http://www.myspace.com/rainbowtornado



Yo man go! by Adriano Boltagon

Se sei ciccione e ti piace il punk rock, la vita ti ha fatto un bel dispetto. Niente skinny pants per te, niente maglietta aderente di  “gruppo punk rock di culto anni 90′ random”, niente limoni con in sottofondo i Samiam o simili. Alla fine sembri uno dei TAD, che erano si fighissimi, ma nessuno al mondo vuole assomigliare ad un dei TAD, almeno che non si completamente malato, ed io non lo sono.
La storia dei ciccioni nel punk rock è costellata da tristezza e dolore, e rivaleggia con quella dei bianchi nell’hip-hop o delle donne fighe nella bella musica.
La vita per noi è una corsa affannosa percorsa sotto la pioggia. La ciccia ci fa mancare il fiato presto e l’acqua bagna la nostra maglietta dei Get up kids svelando le nostre tettine, in più ci ritroviamo con le converse completamente zuppe.
Tempi duri per i ciccioni.

Negli Yo Man Go! ci canta uno ciccione a cui piace il punk rock e ci ha pure gli occhiali spessi. Assomigliano tanto ai Latterman (forse troppo) e credo si siano anche loro sciolti.
http://www.myspace.com/yomangogo

http://www.mediafire.com/?jwzi61ztyz4

Adriano

(Si lo so che ci sono tanti gruppi punk fighi e famosi con cantanti ciccioni)



Boy Problems by mattiaebd
aprile 21, 2009, 3:59 pm
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Sembra una stupidaggine, ma in effetti a pochi è venuto in mente di suonare come i Cap’n Jazz e di urlare coome i Suis La Lune. L’idea non poteva che venire a dei ragazzi di Philadelfia che dopo una vita passata a fare il verso alla band dei Kinsella e nonostante alcuni risultati niente male – il chitarrista dei Boy Problems suonava anche negli Street Smart Cyclist – si sono resi conto che la voce del Tim adolescente non ce l’ha nessuno. E allora gli arpeggini restano i soliti, l’aria è sempre frizzantina e primaverile, l’istinto rimane quello di seguire la melodia con il ditino che si muove ma al microfono arrivano quegli urletti che fanno sembrare tutto un pò più serio. Come in Good Grief, pezzo stupendo che dimostra che ogni tanto anche i fan dei Kinsella si incazzano.
Tutto quello che hanno fatto lo trovate aggratis sul loro myspace: 2 pezzi in uno split, 4 nell’ep del tour estivo dell’anno scorso. Poi ovviamente si sono sciolti per formare altre 14 band kinselliane: anche a questo proposito trovate tutto sul loro myspace, io mi limito a consigliarvi di non perdere d’occhio i Boys & Sex, una specie di reincarnazione dei Boy Problems.

http://www.myspace.com/boyproblemsphilly



I hate Christie Front Braid by matteo
aprile 16, 2009, 10:59 am
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Giusto un consiglio rapid(o)-share, anzi, più che consiglio un “cliccate su quel cazzo di link e basta”.

Gli Everywhere You Look sono fichi. Gli Everywhere You Look sono i Christie Front Drive del 2009, sporcati un pò dai Braid e qualcosina degli I Hate Myself.

Per ora c’é solo un pezzo disponibile, ma intanto ricordatevi di me quando fra qualche mese comprerete il disco e ci sbaverete sopra.

Summit Hall:

http://www.mediafire.com/?ymj4y2zhlyt

MaizPeiz

http://www.myspace.com/everywhereyoulookmd

Matteo



Una triste adolescenza postuma priva degli Honor System by mattiaebd
aprile 3, 2009, 9:50 am
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Oggi parlavo con un amico degli Honor System. Un amico un pò speciale per tanti motivi, uno su tutti il fatto è che sta attraversando la sua adolescenza con 6 o 7 anni di ritardo. In pratica è un ometto lauerato e ben avviato nella sua carriera di business man che ha scoperto solo ora il punk rock, lo skate, i tatuaggi, il basket, la birra, le Chesterfield e il sesso promiscuo. Ovviamente lo invidio a morte e penso un pò tutti vuoi. Pensatevi tra un paio d’anni a resettare tutto e ricominciare tutto il divertimento da capo, scoprire il punk rock e tutto il resto. Io darei volentieri un braccio in cambio ma comunque non centra nulla. Tutto questo era solo per far capire il tipo: un ragazzo infoiato con il punk rock che ha già ascoltato anche i gruppi post-Lawrence Arms. Però quando gli ho nominato gli Honor System lui m’ha fatto una faccia del tipo “saranno mica uno di quei gruppetti da fighette frigide che ti ascolti te?”. Ma proprio no. Gli Honor System sono uno di quei gruppi che il nostro amico avrebbe dovuto ascoltare quando era davvero adolescente (esordio per Asian Man data 2000) e sono figli d’arte del primo nucleo della Chicago punk rock.
Poi sinceramente io non sono abbastanza bravo per descrivere il milionesimo disco punk rock senza stracciarvi le palle, quindi vi dico giusto primi Jawbreaker, Lawrence Arms&co, al mio amico sono piaciuti. Fidatevi (di me, non del mio amico che di musica ci capisce poco).



Get Bent – Demo by matteo
gennaio 25, 2009, 10:49 am
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Se vi piacciono i Latterman vi piaceranno i Get Bent, senza alcun dubbio. Cinque bei pezzi in questo primo demo.

Ascolta/Scarica:

http://www.ifyoumakeit.com/album/get-bent/demo/

Matteo



Grain by mattiaebd
ottobre 30, 2008, 12:19 am
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Io non lo so perchè i Grain non se li ricorda nessuno. Forse sarà per il nome. Cinque lettere, per di più banali. Non abbastanza per evitare di essere inghiottiti dagli anni che passano, dalle mode che cambiano e da internet che avanza. Soprattutto da internet. Provate voi a googlare il nome Grain. Di tutto e di più vi salta fuori, ma notizie su una band emo di metà anni ’90 nemmeno a parlarne (per inciso tutto ciò conferma parzialmente una mia teoria esposta più di qualche post addietro: se i Grain avessero scelto un nome migliore ora sarebbere nel cuore di ogni buon emo kid).
In sostanza o siete abbastanza sfigati da frequentare questo blog, oppure resterete ignoranti per sempre.
Comunque pare che loro fossero della Florida, addirittura di Gainesville – giuro che se scopro che fine hanno fatto vi faccio un fischio – attivi dal 1994 al 1995. Sì insomma, solita band emo durata una ventina di mesi, un paio di 7” e uno split (con gli Harriet the Spy, mica male). Solo che questi Grain cagano in testa a tutti, o quasi. Il 7” omonimo del ’94 è qualcosa di immenso, intenso come poche altre cose e con due pezzi – Homestead e Hickory – da incorniciare.
Non so bene perchè ma li associo sempre agli Indian Summer. In realtà non ci assomigliano molto. Però ce le avete presente tutte quelle parti strumentali? Ecco, immaginatele molto più tirate, molto più hardcore e rumorose, meno dilatate e più rabbiose e un pò vi avvicinate ai Grain. La voce poi è qualcosa che mi stende ogni volta: se ne salta fuori strillando e lamentandosi con le chitarre che la ricacciano indietro. E lei continua a biascicare quella melodia che ti manda in estasi.
A me ‘sti gruppi mi fanno morire.

http://www.mediafire.com/download.php?0ggjtmkn0hj

Mattia