Emotional Breakdown


RVIVR – Life Moves by matteo
aprile 10, 2009, 10:16 am
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E’ la prima volta che mi vergogno così tanto di quello che facciamo.

Non é neanche uscito ufficialmente, ma tanto quando sarà ne comprerò una ventina di copie. Dunque ecco a voi il primo 7″ dei Rvivr, nuovissima (e duecentesima) band di Matt Cannino dei Latterman. Parlammo già dei bellissimissimissimi Shorebirds, qualche mese fa. Il discorso ora é sempre lo stesso, pop punk emoscionale, il cantato sempre godurioso e le melodie geniali. Insomma andatevi a rileggere la recensione di It’s Gonna Get Ugly o fidatevi, che se cercate il primo 7″ della primavera, this is it. AH! canta anche una femmina. Bella voce.

Donne fuori dal punk.

http://www.mediafire.com/?mikddz5azih

Matteo



Banner Pilot – Resignation Day by matteo

Ormai lo sanno pure i sassi che sbavo per qualsiasi gruppo che ricordi vagamente i Jawbreaker. I Banner Pilot a differenza di altri lo fanno in un modo meno ovvio, mettendoci delle forti influenze a-la Lawrence Arms e Crimpshrine – dunque con una marcia in più per quanto riguarda la ritmica dei pezzi. Posso rendermi conto che ormai fare punk-rock/pop-punk non potrà mai suscitare più di tanto interesse (anche dagli stessi amanti del genere), ma personalmente credo Resignation Day sia la prova che nel 2008 si può ancora concepire dei dischi di questo genere interessanti e “frizzanti”. Se proprio volete per ulteriori referenze direi che si può parlare anche dei Face To Face per descrivere meglio il loro sound, ma un click sul loro myspace é decisamente più rapido e soddisfacente di quattro righe scritte da me.

http://www.myspace.com/bannerpilot

Matteo



Get Bent – Demo by matteo
gennaio 25, 2009, 10:49 am
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Se vi piacciono i Latterman vi piaceranno i Get Bent, senza alcun dubbio. Cinque bei pezzi in questo primo demo.

Ascolta/Scarica:

http://www.ifyoumakeit.com/album/get-bent/demo/

Matteo



The Shaking Hands – S/T by matteo
dicembre 17, 2008, 12:58 am
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Se vi dicessi che i The Shaking Hands sono di Gainsville, Florida cosa pensereste? Pensereste giustamente che il disco che ho sottomano (lo so, che sono spiritoso) é punk rock, e ovviamente di ottima fattura. Con membri dei Young Livers nella loro formazione e tanta voglia di regalarci melodie danzereccie i TSH sfornano undici canzoni senza troppi fronzoli, di quelle che divertono e convincono sin dal primo ascolto. Rispetto ad altri loro coetani il genere in questione é ricoperto particolarmente bene da uno strato pop che ricorda i Strike Anywhere o gli Avail, contornato da quei woah-oooah e coretti che ci piacciono tanto. I testi sono concentrati su temi politici/sociali, ma che questo non scoraggi i meno interessati a tali argomenti, prendete  Battling Decay o You Should Really Get That Looked At e poi ne riparliamo.

La soundtrack per il vostro prossimo viaggio in macchina.

http://rapidshare.com/files/173660743/The_Shaking_Hands-The_Shaking_Hands-2008-FNT.rar.html

Matteo



Shorebirds – It’s Gonna Get Ugly by matteo
dicembre 3, 2008, 1:12 pm
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Vorrei solo dire che sin dai primi accordi di It’s Gonna Get Ugly mi sono commosso. Solo a leggere che i protagonisti di questo nuovo progetto dal nome di Shorebirds sono Matt Cannino, il chitarrista/cantante dei Latterman e Chris Bauermeister, il bassista del gruppo che più amo su questa terra, i Jawbreaker mi vengono tutt’ora i brividi.

Poi parte HIghways, con i suoi 2.20 di punk rock nel perfetto stile dei due gruppi sopracitati: veloce, melodico, urlato, cantato, rabbioso e passionale. Ed il bello é che tutti e dodici i pezzi non smettono mai di sorprendermi e lasciarmi sognare ad occhi aperti di essere sotto ad un palco e sentirli dal vivo. Una registrazione a dir poco perfetta, ruvida al punto giusto da poter ricreare per tutta la durata del disco un’energia che anche se solo per mezz’ora mi fa quasi dimenticare che é inverno. Yo!

Sento No Matter Where We Go e Unfun nello stesso momento. Orgasmo multiplo.

http://rapidshare.com/files/165845646/Shorebirds-Its_Gonna_Get_Ugly-_LP_-2008-FNT.rar.html

Matteo



Alkaline Trio by mattiaebd
agosto 1, 2008, 9:27 am
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Gli Alkaline Trio sono un’altra di quelle band che ci piace tanto e da tanto tempo. Se volevi del buon punk-rock melodico agli inizi del Duemila semplicemente non c’era niente di meglio dei loro primi tre dischi e la cosa buffa è che non c’è tuttora. E per forza di cosa gli Alkaline Trio continuano a piacerci tanto, nonostante tutto: perchè Good Mourning sembrava l’inizio di una fine poco decorosa , Crimson è stato la gloriosa rinascita e Agony And Irony si fa rispettare pur perdendo qualche colpo. Tra alti e bassi, quello sì, ma sempre lontani anni luce dallo sputtanamento definitivo: mentre aspetti il loro nuovo disco nemmeno ti passa per la testa che Skiba&co si siano bevuti il cervello e inizino a fare puttanate tipo urlettini sparsi qua e là o altre pacchianerie simili. L’unica cosa a cui pensi è quante canzoni perfette alla loro maniera riusciranno a mettere insieme questa volta. Ve lo dico io, almeno quatro: Calling All Skeletons, I Found Away, Do You Wanna Know? e Into The Night. Il resto del disco mantiene il decoro a parte un paio di episodi, tipo il ritornello un pò idiota di Love Love, Kiss Kiss che poi ovviamente ti ritrovi ogni volta a canticchiarlo.
Per stavolta insomma tocca un pò accontentarsi e non fare troppo i preziosi. In alternativa, nel frattempo, per i più nostalgici – come me – è uscita per Asian Man la ristampa dell’esordio Goddamnit. Il disco sapete già che razza di capolavoro sia. Ora aggiungeteci pure una confezione ben curata, un dvd spettacolare con interviste, live show e tutto il resto, quattro bonus track, un booklet con scritti di Brendan Kelly (Lawrence Arms) e Mike Park. E quest’ultimo che scrive: “just know that Goddamnit is the best record by the best band in the world. For those who disagree, i’m sorry to say you’re wrong.”
Beh, anche se siete wrong vedete di prendervi ‘sta chicca che fidatevi vi procurerà orgasmi multipli.

Mattia



Mega City Four by mattiaebd

Invece di perdere tanto tempi in discorsi inutili andiamo subito al punto: i Miles Apart hanno scelto il loro nome in omaggio ad una canzone dei Mega City Four. A questo punto, se dubitate del buon gusto musicale dei Miles Apart, la crocetta rossa in altro a destra è la porta.
In ogni caso, il nome dei Mega City Four non dovrebbe suonarvi nuovo e se così fosse non dovete fare nient’altro che pensare al pop-punk inglese e contestualizzarlo a cavallo tra anni ’80 e ’90. Punk leggero, frizzante, al limite con il power-pop e con quel gusto un pò british per la melodia ma anche per l’immediatezza degli Husker Du e dei Replacements. Che poi sarebbe quella cosa che ogni tanto gli inglesi chiamano guitar-pop, ovvero un modo come un altro per tirarsela un pò per il fatto che i Buzzcocks erano di Manchester e per i trentanni successivi hanno insegnato a tutti come suonare punk melodico a sudditi poco fedeli alla Regina come quegli scalmanati dei Senseless Things, Ned’s Atomic Dustbin, Leatherface e compagnia bella.
Tornando ai MC4: loro non sono affatto tipi da tirarsela e Terribly Sorry Bob – una raccolta dei primi singoli e 7” – è un’infilata di pezzi memorabili, tutti da canticchiare. E poi quella voce, la voce di Wiz: commovente per la suo stile fragile ed emotivo, doppiamente commovente perchè Wiz non c’è più, ci ha lasciati dua anni fa per un aneurisma cerebrale. E ricordare quanto ha fatto in vita per la musica che amava è, oltre che un immenso piacere, un dovere.

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Mattia