Emotional Breakdown


so this is the new year by Adriano Boltagon

Nessuno se ne è accorto ma il 24 Gennaio il blog qui ha compiuto un annetto e quasi 50.000 visite. Ok, so che praticamente sta scrivendo solo Matteo, ma i motivi sono i seguenti:

  • io sono napoletano.
  • Mattia ha da fare nei locali per ragazzi ricchi ed annoiati di padova.
  • Ghibo suona in un gruppo che fa cover dei Tool.

Matteo invece si sveglia,non si lava, non si toglie manco il pigiama costituito da una maglia di Totti e da boxer comprati daH&M, e si piazza davati al pc con un panino al salame vecchio di due giorni accanto al mouse. E’ passato un anno e come tutti i blog alla moda è tempo di classifiche senza valore, così vi dò un pò le mie (solo MIE, so già che Mattia prenderà distanze).

Le belle musiche del 2008
Se c’è stato un anno in cui ho ascoltato poca musica nuova è questo, quindi più che i migliori dischi 2008, questa è la lista de “Gli unici dischi usciti nel 2008 ascoltati da Adriano nel 2008” (scritta che sicuramente troverete su un adesivo attaccato sopra i dischi in questione una volta comprati). Quindi, in ordine alfabetico:

  • algernorn cadwalladersome kind of cadwallader ne parlammo già qui et qui.
  • a classic education – st “da da da da da” c’è una canzone che fa così e mi è bastato già questo. Se vi riscaldate con fuochi arcade (questa non me la perdonerà nessuno), qui siamo molto vicini. Mr Ghibo accennò qui.
  • dummo – gelo chiama gelo ne parlai qua
  • la quiete – st 7 ci sta. vorrei tornare a veder correre ginocchia sbucciate.
  • le luci della centrale elettrica – canzoni da spiaggia deturpata si ok?Si! Fotte sega. Si. Poi il buon Brondi è la persona al mondo che dice (o canta) meglio la parola “merda”, davvero. Se facesse un disco in cui per 45 minuti canta la parola merda e basta, lo comprerei.
  • loma prieta – last city ne parlò matteo qua
  • magdalene – st forse la mia uscita italiana preferita. Esplosioni nel cielo ed Invidia.
  • raein – ogni nuovo inizio spacca.
  • suis la lune – heir ne scriverò più in là. (tra qualche riga).

Lo so che c’è troppa italì, e che ne mancano tanti. In effetti la lista dovrebbe chiamarsi “Gli unici dischi (che si pressuppone siano) usciti nel 2008 ascoltati da Adriano nel 2008. O meglio, una manciata dischi che gli vengono in mente in una sera del Febbraio 2009″. Ci avrei messo anche What price wonderland e Street smart cyclist, ma non ricordo se sono usciti nel 2008, ad ogni modo qui e qui potete leggere.

La meglio frase del 2008
Matteo : “che bella toppa c’hai” ad un’ ingenua faciulla.

Suis La Lune – Heir

A mani basse il miglior dischetto che mi è capitato di ascoltare in questo periodo. La prima canzone ” With wings of feather and glue” è probabilmente il loro pezzo migliore di sempre (se la gioca con la vecchia “Parts of emily”) se non uno dei migliori pezzi emo* degli ultimi anni. Spero per voi che stiate passando un periodo di merda e depressione, che abbiate appena scoperto che la vostra ragazza si scopa tutta la primavera dell’Acireale, perchè questo è uno di quei dischi da ascoltare in codesti periodi, per sentirsi moralmente superiori verso chi ascolta lo ska (no aspetta, in questo caso si è sempre moralmente superiori.. però avete capito). Bho, non so che dire, mio disco preferito del 2008, solo 4 canzoni, e la prima vi stende garantito.

*ho usato la parola “emo” in una recensione, e l’ho usata seriamente. Questo per dire che il disco è proprio tanto bello.

scarica: http://www.mediafire.com/?mwryemn3d5v

Adriano

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Pianos Become Teeth – Saltwater by matteo
novembre 15, 2008, 3:40 pm
Filed under: Recensioni | Tag: , , ,

In giro da poco più di un anno ecco il primo ep dei Pianos Become Teeth del Maryland (USA), Saltwater.

Chiamatemi scemo ma ci sento un pò di tutto (che per me é sempre molto positivo); un cantanto alla Suis La Lune, momenti post-rock in stile Envy o persino Explosions In The Sky, e perché no, un pò di Funeral Diner. I pezzi sono tutti ben strutturati e diversi, ottimi giochi di chitarre e qualche pizzico di elettronica di sottofondo che non dispiace per niente.

Probabilmente non si accorgerà mai nessuno di loro, ma sfido chiunque a sentire Houses We Die In e a non sciogliersi fra malinconiche note di pianoforte, arpeggi che fanno l’amore con l’emo midwest ’90 ed un cantato degno di qualsiasi gruppo riteniate veramente rappresentativo della scena screamo. Un pezzo discretamente lungo ma che straconsiglio a tutti di ascoltare almeno una volta (e poi la voce femminile nella parte finale sussura “Matthew”)

Azzarderei definirli quasi come i Saetia dei giorni d’oggi, che mischiano un pò di emo, screamo e melodie volendo leggermente più “commerciali” (aka qualche coro che potrebbe sembrare uscito fuori da Full Collapse dei Thursday). Le basi ci sono tutte per un disco di debutto veramente interessante.

Compra:

http://www.myspace.com/pianosbecometheteeth

Scarica:

http://www.mediafire.com/?5wwio2tnozw

Matteo



Quiet Steps – S/T by matteo
maggio 29, 2008, 6:19 pm
Filed under: Words | Tag: , , , ,

Screamo Australiano? Ebbene si, e anche di ottima qualità. I Quiet Steps sono un giovane gruppo di Brisbane, alle prese con un sound molto simile a quello degli svedesi Suis La Lune; forse meno disperato ma ugualmente intenso. Sappiamo benissimo che in questo campo é molto facile che i nuovi gruppi inizino componendo canzoni che sono la copia carbone di quelli già affermati o defunti – ma in questo breve ep possiamo subito assaporare qualcosa di veramente personale. Prendete Resilence per esempio, con la sua bellissima intro che sembra voler proporre i nostri La Quiete in chiave post-rock. Se siete alla ricerca di ritmi veloci ed urla frenetiche non troverete pane per i vostri denti, ma se siete apprezzate atmosfere dolci e ricercate siete nel posto giusto.

P.S: mi sono reso conto che ne parlò già Adriano qualche tempo fa, ma almeno stavolta potete sentire con le vostre orecchie. Ah la senilità

Ascoltare:

hxxp://www.mediafire.com/?2jiaw9jw1jz

Comprare:

http://www.yellowghostrecords.com

Matteo