Emotional Breakdown


Boy Problems by mattiaebd
aprile 21, 2009, 3:59 pm
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Sembra una stupidaggine, ma in effetti a pochi è venuto in mente di suonare come i Cap’n Jazz e di urlare coome i Suis La Lune. L’idea non poteva che venire a dei ragazzi di Philadelfia che dopo una vita passata a fare il verso alla band dei Kinsella e nonostante alcuni risultati niente male – il chitarrista dei Boy Problems suonava anche negli Street Smart Cyclist – si sono resi conto che la voce del Tim adolescente non ce l’ha nessuno. E allora gli arpeggini restano i soliti, l’aria è sempre frizzantina e primaverile, l’istinto rimane quello di seguire la melodia con il ditino che si muove ma al microfono arrivano quegli urletti che fanno sembrare tutto un pò più serio. Come in Good Grief, pezzo stupendo che dimostra che ogni tanto anche i fan dei Kinsella si incazzano.
Tutto quello che hanno fatto lo trovate aggratis sul loro myspace: 2 pezzi in uno split, 4 nell’ep del tour estivo dell’anno scorso. Poi ovviamente si sono sciolti per formare altre 14 band kinselliane: anche a questo proposito trovate tutto sul loro myspace, io mi limito a consigliarvi di non perdere d’occhio i Boys & Sex, una specie di reincarnazione dei Boy Problems.

http://www.myspace.com/boyproblemsphilly

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Holidays (iu ar uorlds auei) by Adriano Boltagon

Fa caldo, ma tanto.
La voglia di stare al pc è poca, la voglia di scrivere ancora minore. Voglio solo pensare a me sulla spiaggia con nelle cuffie “Don’t hate me”, tra le mani l’ultimo numero di Flash, e con nutrito gruppo di sedicenni dalle fattezze di Ellen Page tutto attorno.

Non ho la benchè minima esigenza di star qua a scervellarmi per voi, a uppare, a cercare info su improbabili band di una decina d’anni fa . Voi cosa avete fatto per me? Niente. Non commentate mai (se non quei 4-5 a cui voglio già un pò più di bene),siete degli ingrati e probabilmente c’avete un ciuffo che vi copre l’occhio.

 

Mi congedo anche io per via delle vacanze (non abbandonate il blog però, che qualche cazzatella ce la metteremo sempre qui e là), quindi leggerete dei punk rocker Seven Storey Mountain ( ‘scolta qui), degli italiani Valerian Swing (e qui) e degli emo90′ Hassan I Sabbah (e anche qui) al mio ritorno.
Questo per quanto riguarda me, per quanto riguarda il blog in generale abbiamo diversi proggettini in ballo, ma non anticipo nulla. 

6 mesi, 5 gruppi.
In sti sei mesi di blog ho avuto il piacere di scoprire e scrivere di diverse band. La mia top 5 personale è questa:

in ordine alfabetico
Brainworms – Which is worse? / Recensione & My Space
The Day Of Man as Man – 7″ / Recensione
Street Smart Cyclist – 7″ / Recensione & My Space
Tiny Hawks / Recensione & My Space
What Price Wonderland? – Thirty with a wink/ Recensione & My Space
se li avevate persi per strada ora potete risolvere.

Sporco Lucro
Ho messo su una piccola etichetta e sono un tipo così fine ed elegante da usare questo blog per farmi pubblicità.

Teeth Like Trees Records

A settembre (più o meno) dovrebbe esserci la prima uscita. Dying In Motion (scolta qui), se vi piacciono The Saddest Landscape e Suis la Lune.

ah e col cazzo che vi metto anche un solo link per scaricare, andate su soulseek o cercate dannati pigri.

Adriano



Street Smart Cyclist – Self Titled 7″ by Adriano Boltagon
gennaio 24, 2008, 3:09 pm
Filed under: Recensioni | Tag: , , ,

 Ok, cosa farmene di un clone dei Cap’n Jazz quando già esistono i dischi dei Cap’n Jazz? Iniziamo col dire che questi sono forse tra i migliori cloni in circolazione della MAI troppo osannata band di Chicago, e che poi gli SSC hanno i numeri per fare breccia nei vostri cuoricini nostalgici di certa musica anni 90′.
Prendete l’opener “Hoods up”  (la potete ascoltare anche sul loro my space giù linkato), non vi siete già innamorati? Non sono diventati i vostri migliori amici? non vorreste farvi lasciare dalla ragazza per potervi deprime su questo pezzo?(cosa siete fan di Burzum?).

“when i would talk talk talk you were always there to listen to everything i had to explain, which would mean nothing at all. and i thank you for that. and i love you for that”

daaaaai! vincono a mani basse.  Lasciatevi sconfiggere.

Nel caso non conosciate i Cap’n Jazz (o qualsiasi progetto dove c’è la mano dei Kinsella), tagliatevi la frangia e rimediate, se no peste vi colga.

http://www.myspace.com/streetsmartcyclist 

Adriano