Emotional Breakdown


Yo man go!

Se sei ciccione e ti piace il punk rock, la vita ti ha fatto un bel dispetto. Niente skinny pants per te, niente maglietta aderente di  “gruppo punk rock di culto anni 90′ random”, niente limoni con in sottofondo i Samiam o simili. Alla fine sembri uno dei TAD, che erano si fighissimi, ma nessuno al mondo vuole assomigliare ad un dei TAD, almeno che non si completamente malato, ed io non lo sono.
La storia dei ciccioni nel punk rock è costellata da tristezza e dolore, e rivaleggia con quella dei bianchi nell’hip-hop o delle donne fighe nella bella musica.
La vita per noi è una corsa affannosa percorsa sotto la pioggia. La ciccia ci fa mancare il fiato presto e l’acqua bagna la nostra maglietta dei Get up kids svelando le nostre tettine, in più ci ritroviamo con le converse completamente zuppe.
Tempi duri per i ciccioni.

Negli Yo Man Go! ci canta uno ciccione a cui piace il punk rock e ci ha pure gli occhiali spessi. Assomigliano tanto ai Latterman (forse troppo) e credo si siano anche loro sciolti.
http://www.myspace.com/yomangogo

http://www.mediafire.com/?jwzi61ztyz4

Adriano

(Si lo so che ci sono tanti gruppi punk fighi e famosi con cantanti ciccioni)



so this is the new year

Nessuno se ne è accorto ma il 24 Gennaio il blog qui ha compiuto un annetto e quasi 50.000 visite. Ok, so che praticamente sta scrivendo solo Matteo, ma i motivi sono i seguenti:

  • io sono napoletano.
  • Mattia ha da fare nei locali per ragazzi ricchi ed annoiati di padova.
  • Ghibo suona in un gruppo che fa cover dei Tool.

Matteo invece si sveglia,non si lava, non si toglie manco il pigiama costituito da una maglia di Totti e da boxer comprati daH&M, e si piazza davati al pc con un panino al salame vecchio di due giorni accanto al mouse. E’ passato un anno e come tutti i blog alla moda è tempo di classifiche senza valore, così vi dò un pò le mie (solo MIE, so già che Mattia prenderà distanze).

Le belle musiche del 2008
Se c’è stato un anno in cui ho ascoltato poca musica nuova è questo, quindi più che i migliori dischi 2008, questa è la lista de “Gli unici dischi usciti nel 2008 ascoltati da Adriano nel 2008” (scritta che sicuramente troverete su un adesivo attaccato sopra i dischi in questione una volta comprati). Quindi, in ordine alfabetico:

  • algernorn cadwalladersome kind of cadwallader ne parlammo già qui et qui.
  • a classic education – st “da da da da da” c’è una canzone che fa così e mi è bastato già questo. Se vi riscaldate con fuochi arcade (questa non me la perdonerà nessuno), qui siamo molto vicini. Mr Ghibo accennò qui.
  • dummo – gelo chiama gelo ne parlai qua
  • la quiete – st 7 ci sta. vorrei tornare a veder correre ginocchia sbucciate.
  • le luci della centrale elettrica – canzoni da spiaggia deturpata si ok?Si! Fotte sega. Si. Poi il buon Brondi è la persona al mondo che dice (o canta) meglio la parola “merda”, davvero. Se facesse un disco in cui per 45 minuti canta la parola merda e basta, lo comprerei.
  • loma prieta – last city ne parlò matteo qua
  • magdalene – st forse la mia uscita italiana preferita. Esplosioni nel cielo ed Invidia.
  • raein – ogni nuovo inizio spacca.
  • suis la lune – heir ne scriverò più in là. (tra qualche riga).

Lo so che c’è troppa italì, e che ne mancano tanti. In effetti la lista dovrebbe chiamarsi “Gli unici dischi (che si pressuppone siano) usciti nel 2008 ascoltati da Adriano nel 2008. O meglio, una manciata dischi che gli vengono in mente in una sera del Febbraio 2009″. Ci avrei messo anche What price wonderland e Street smart cyclist, ma non ricordo se sono usciti nel 2008, ad ogni modo qui e qui potete leggere.

La meglio frase del 2008
Matteo : “che bella toppa c’hai” ad un’ ingenua faciulla.

Suis La Lune – Heir

A mani basse il miglior dischetto che mi è capitato di ascoltare in questo periodo. La prima canzone ” With wings of feather and glue” è probabilmente il loro pezzo migliore di sempre (se la gioca con la vecchia “Parts of emily”) se non uno dei migliori pezzi emo* degli ultimi anni. Spero per voi che stiate passando un periodo di merda e depressione, che abbiate appena scoperto che la vostra ragazza si scopa tutta la primavera dell’Acireale, perchè questo è uno di quei dischi da ascoltare in codesti periodi, per sentirsi moralmente superiori verso chi ascolta lo ska (no aspetta, in questo caso si è sempre moralmente superiori.. però avete capito). Bho, non so che dire, mio disco preferito del 2008, solo 4 canzoni, e la prima vi stende garantito.

*ho usato la parola “emo” in una recensione, e l’ho usata seriamente. Questo per dire che il disco è proprio tanto bello.

scarica: http://www.mediafire.com/?mwryemn3d5v

Adriano



Valerian Swing
dicembre 18, 2008, 5:23 pm
Filed under: Recensioni | Tag: ,

Inizio col dire che in questo post non vi saranno links per voi pigri scarriconi, perchè io sono ancora più pigro di voi, e quindi col cazzo che vado a caricarvi le robe. Il tutto si può riassumere nella vittoria della pigrizia su ogni cosa.

Sembra incredibile ma c’è gente che ancora ci manda dischi, sul serio.
Ora, l’uomo dei demo et similia son sempre stato io, qui nell’allegra famiglia di emoscionalbreddàun, per due principali motivi:

  1. Gli altri tre sanno benissimo che per lo più arriva merda.
  2. Io pensavo: “ah qui mi arriverà il demo dei nuovi milse apart, e potrò vantarmi con tutti di essere stato il primo a parlarne…”

Naturalmente il punto 2 non si è avverato mai, ed il punto 1 ha fatto legge. Quindi per sti due anni e passa, mi sono ritrovato a scrivere o di ciofeche inenarrabili o di dischi nè carne nè pesce (che è anche peggio perchè almeno i dischi di merda ti diverti a stroncarli).

 vs

I Valerian Swing, sicuramente non sono i nuovi Miles Apart (non fanno manco lo stesso genere), però il disco mi è piaciuto, e mi è piaciuto anche tanto. E non si tratta manco di un demo, ma di un disco bello che finito “Draining planning for ears relectors” uscito per Risingworks .
Cominciano subito col piede giusto , il primo pezzo è qualcosa davvero di alto livello. Robe che dai tempi dei Kc Milan, in italì, non le sentivo. Non faccio a tempo ad immegermi nel mio universo emomoerotico capitan jazz two kinsella one cup, che  il secondo pezzo mi risveglia con una sberla ed il gruppo vira più sul post-core schizzatello. Però,  sentitevi “The little prince finally explodes” (potete ascotlarla anche dal my space) e ditemi se non pensate subito al football americano, e scusate se è poco.
Come già detto il resto del disco è fatto di repentini cambi di tempo e sonorità schizzate tanto care ai Dillinger Escape Plane (giovane emo con gli occhiali spessi e la sciarpetta non temere! le tue orecchie non ne soffriranno, le languide melodie vincono un pò ovunque, anche nei pezzi più duri), e in altri punti possono ricordare i Dredg. Anzi , a dirla tutta, per quanto mi riguarda, sono un pò i nostri Dredg. Magari a loro i Dredg fanno schifo al cazzo, nel caso ritiro tutto.
Ad ogni modo, promossi senza riserve.
Se volete anche voi (ma perchè?) una recensione qua, sappiate che i Valerian hanno aspettato eoni e che li ho recensiti solo perchè mi piacciono. Ad ogni modo basta mandarci un messagio sul nostro myspace.
In più gli do un voto in orsetti gommosi così da non farli vantare in giro (voi lo direste a qualcuno “ehy,ci han dato 4 orsetti gommosi!”?) e scoraggiare altre band dal mandarmi i loro dischi che 9/10 son pessimi.

voto: su 5
per saperne di più avete comunque i links sopra.

Prossimamente:
Il mio viaggio fra i cloni dei Kinsella continua e vi parlo della triplettona “Halo Fauna – Monument – 1994”.
Operazioni di sporco lucro.
Son Of Vesta Party Report.

Adriano



basta incazzarsi, basta scrivere, torniamo ai dischi.
ottobre 27, 2008, 1:18 am
Filed under: Words | Tag:
e così la chiudiamo

e così la chiudiamo

Adriano.

 



un Pastore ed il suo gregge
ottobre 22, 2008, 4:19 pm
Filed under: Words | Tag: , , , , , , , ,
carlo pastore paladino del diy e della bella musica + jonas bros

carlo pastore paladino del diy e della bella musica + jonas brothers

Lo dico subito questo post è scritto con una brutta incazzatura, rabbia infantile, da bimbo, da ragazzino quindi vorrei evitare cadute di stile (noi ci abbiamo stile) e concentrare il mio astio in un concetto unico:
“CARLO PASTORE e ROCK.IT e L’ESERCITO DE DIY MI FA SCHIFO AL CAZZO”

Ora vi spiego a cosa mi referisco, partendo dal presupposto che:

  • rock.it
  • TRL
  • Miami festival

Fanno parte di quel mondo che mi piace snobbare, mi piace prendere per il culo, di cui mi piace non far parte. Mi diverte vedere i ragazzini (anche non più tanto ragazzini) straparlare di indie rock accomunandolo a nomi come Afterhours e 3ARM. Insomma, ci fanno cagare, ci possono dare anche un pò fastidio, ma perderci più di 5 minuti? No. Posso mai arrabiarmi per le ragazzine di TRL con la maglia dei Tokio Hotel? No, mi basta desiderarle sessualmente e punirle con strumenti in lattice appositamente comprati. Poi però succede che si supera un linea (immaginata da me ovvio), e sento che perfino chi straparla per mestiere inizia a straparlare un pò troppo. E qui comincia questa nuova saga:

Pastore e l’esercito del DIY:
http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendID=47757510&blogID=442245874

Ora leggetelo, leggetelo tutto perchè nasconde perle comiche tra le più pregiate! Facciamo che le parole DIY,punk rock e che questo delirante video: http://www.youtube.com/watch?v=wWd3Gr1NaeI non ci siano (il video è davvero spaventoso! neache Lynch farebbe di meglio).

Cosa cazzo voleva esprimere Carlo Pastore, ed è davvero serio quando dice “E il fatto che io oggi conduca TRL non è nient’altro che il frutto di questo approccio: nessuna paura, voglia di esperienza, conspevolezza dei propri mezzi,; sono andato a prendermi ciò che mi spetta, senza lasciare quel posto in mano alla gente sbagliata.”

trl nelle mani sbagliate

trl nelle mani sbagliate

io ho davvero paura, TRL è una cosa pericolosa? Ora che c’è Pastore a TRL siamo pronti per la rivoluzione culturale? è sano mentalmente uno così?  TRL nelle mani sbagliate. Che dio ce ne scampi! Io lo dico perchè mi preoccupo davvero per la sua psiche, me lo immagino che dà fuoco a metà redazione di rock it, dà la colpa ai cristiani ed intanto suona “un pò porno” con la sua arpa.

Dal delirante post sul suo blog poi qualcuno ha evinto cosa sia il DIY ? Perchè Carlo Pastore sarebbe DIY e Briatore no? Pastore sul diy “quell’etica non può più avere senso e valore nel solo rifiuto del mercato inteso come sistema capitalistico, ma deve creare dei microsistemi sostenibili all’interno del mondo e non fuori da questo.”  Praticamente ci spiega che il DIY è il contrario DIY. O che meglio l’evoluzione del D.I.Y. è T.R.L.

Ora Carlo, se ti vergogni di presentare TRL e lo fai solo per soldi e per annusare il collo della Santarelli quando si distrae, a me va benissimo, ti stimo anche. Ma perchè ti devi inventare che l’hai fatto per : “E’ per loro, per Rockit, per noi, che ho voluto realizzare questo videomanifesto. Perchè, oggi più che mai, con questi venti di crisi e questa confusione generale, c’è bisogno di ripartire dal basso, di rimettere in moto le cellule cerebrali, di iniettare il formicolio negli arti addormentati, di infiltrarsi nei posti chiave e di creare interferenze, di non avere paura, di generare entusiasmo e diviverlo, di dire basta agli snobismi intellettualoidi e a quelli chefanno gli artisti senza averne l’arte, di dare spazio alla gente vera con le sua magnifica vitalità così stuprata. Entriamo nella faccenda, diventiamone partecipi. Ascolta, fai, diffondi! E’ più semplice di quanto si creda.”
Voglio pensare che Carlo nella sua immensa bontà ed ingenuità non avrà pensato che qualcuno che avesse finito le scuole medie avrebbe letto questo capolavoro, ma per sua sfortuna è successo.

la partita (iva) è cominciata. 

lo ripeto perchè mi è rimasto un pò d’astio:
CARLO PASTORE e ROCK.IT e L’ESERCITO DE DIY MI FATE SCHIFO AL CAZZO

ora per momenti seri e grammaticalmente corretti passo la palla a Mattia, che come al solito riuscirà ad essere interessante (tral’altro del diy se ne sbatte Mattia).

Adriano.



Dummo – Gelo chiama gelo

Gli altri 3 balordi che scrivono su questo blog si sono sicuramente accorti della mia attuale ossessione per i Dummo (Matteo è già dalla mia, suppongo anche Ghibo, aspetto la resa di Mattia), e non stavo così “sotto” per una band da quando a 14 anni ascoltai per la prima volta gli At the drive-in, o anni fa i La Quiete e ultimamente i Tiny Hawks. Quindi la sto sparando grossa, sappiatelo.

Difficile fare paragoni e/o trovare delle coordinate su cui piazzarveli per farvi capire di cosa sto scrivendo, insomma non aspettatevi : -o cazzo, sono gli “x” più gli “y”, quindi  ti devon piacere-. Posso solo dirvi di prendere pezzi come “L.O.O.K.I.E.”  che davvero mi danno tutto quello di cui ho bisogno, testi coi controcazzi* annessi. E se dopo “4/4 volte e mezzo scusa” o la irresistibile “maschera di cane”  non vi dicono ancora niente probabilmente non sarete mai miei amici (oppure siete Mattia). Se poi avete gli occhiali con la montatura spessa, avete bisogno del vostro momento profondo in cameretta e siete fan di certo emo-indie-punk fine anni 90′ “da una parte e dall’altra” vi soddisfa a dovere.

Personalmente penso che il modo migliore per ascoltarli sia in un grigio pomeriggio di novembre, in cuffia, mentre si è da soli al parco, e all’improvviso un cane comincia ad inseguirti. Il disco non dura tanto, assicuratevi di essere sani e salvi in tempo.

indie?emo?punk?lo-fi?post-punk?
Oh. giovani, brutti e melodici quanto basta. Che volete di più?

sentite http://www.myspace.com/dummocratics
comprate http://www.toloselatrck.org/
fate all’ammore. 

resta con me
si frenano i tram.
resta con me
il cielo è troppo basso.
cosa c’è rimasto?

*giuro che non userò mai più locuzione da giovane come “controcazzi”.

Adriano



Anti Mtv Day, questo blog e altre alternative alla masturbazione

Non ci sono state grosse emozioni e zampilli di sperma come per la prima riunione di noi 4 di EBD, ci è sembrata una cosa normale vederci tutti (ed in realtà è solo la seconda volta che ci riuniamo), non ci sono state novità tolto il discutibile baschetto di Ghibo e la più discutibile barbetta di Mattia.

Dal punto di vista musicale, che ovviamente è quello che conta di più, il festival ha discretamente spaccato. A metterci tutti d’accordo i Neil On Impression. Io ero lì  soprattutto per i Magdalane che non hanno deluso e anche per i Rituals (di cui tutta la redazione è gran fan). Purtroppo mi sono perso i BanxThis (prossimi allo scioglimento), colpa dei morsi della fame, durante la loro esibizione  mi sono appropinquato al tavolo ricco di dolcetti vegan (deriso dai miei compagni di viaggio, vili et carnivori, che ho dovuto accompagnare a prendere delle strane robe che a Bologna chiamano pizza).

Visto che siamo un team di furboni nessuno di noi ha foto dell’evento, ma mi sono applicato per regalarvi la migliore e più fedele rappresentazione possibile: (clicca per ingrandire)
Photobucket
 

Per il resto tanta bella gente,tanta bella musica, tante belle distro. Premio miglior figluola (la quale assegnazione mi ha giò ricoperto di ridicolo su una famous board) va alla ragazza bionda con la maglia degli Antithesis. Se voi eravate là ed avete altre candidate commentate. Da segnalare anche il teatrino da fricchettoni..cioè c’erano tamburelli e piedi nudi! emotional breakdown da sempre piedi nudi free youth!

Operazione di sporco lucro n2

 Dying In Motion - Wie wir laut sind

Teeth Like Trees perde la verginità con una band svizzera (Dying In Motion), chi volesse mi mandi PM sullo space della Label (9euri + spedizione).

Adriano