Emotional Breakdown


Championship Vinyl
novembre 6, 2011, 5:01 pm
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“I nostri migliori clienti sono dei tipi che per forza devono comprarsi un disco, il sabato, anche quando non c’è proprio niente che gli faccia davvero gola; soffrono, se non tornano a casa con una busta piatta e quadrata sotto il braccio”.

Certo, iniziare con una citazione di Alta Fedeltà è di quanto più banale si possa fare, ma ho pensato che questa frase cattura al meglio quello di cui vorrei parlare (o meno) nella mia prossima mini (e breve sicuramente?) avventura pseudo-giornalistica.

Emotional Breakdown è morto e non abbiamo quasi mai avuto il coraggio di dirvelo ma soprattutto di dirlo a noi stessi. E’ finito quando abbiamo iniziato ad essere vecchi e quando il lavoro, le ragazze e tutte quelle cose lì (Carver docet) sono entrate nella nostra vita da nerd. Non fraintendetemi, lo siamo sempre e lo rimarremo fino all’ultimo secondo della nostra vita. Ora facciamo finta che non sia più cool parlare o sparlare dei dischi che ci hanno cresciuto su uno schermo di un vecchio pc. Ora abbiamo il Mac.

Vorrei aprire un nuovo blog per quel poco tempo libero che mi rimane dove parlare degli ultimi acquisti in 33 giri. Nel frattempo sfrutto questo spazio, poi chissà.

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4 Novembre 2011Transmission Records

Era da parecchio tempo che non mi recavo da Transmission, forse perchè l’ho sempre reputato il negozio di dischi a Roma meno affine ai miei gusti – idea assolutamente sbagliata visto che l’ultima volta uscii con il primo disco degli Still Life. Questo Sabato entro ed inizio subito a spulciare la sezione “ultimi arrivi” alternative. Ecco che in 10 minuti vedo le mie mani tirare su due dei miei dischi preferiti di sempre (ed abbastanza rari): Four Great Points (€15) dei June of 44 (con un bellissimo poster dentro) e Stealing from our Favourite Thieves (€30) dei The Van Pelt. Inutile dire che li ho subito messi da parte. Ultimo acquisto è stato Tunnel Blanket (€30) dei This Will Destroy You, disco che avevo inizialmente preso durante la mia ultima visita ad Amoeba Records (San Francisco) senza però completare l’acquisto. Questa volta però non me lo sono fatto scappare nonostante il prezzo poco conveniente: è davvero una bomba. Giornata più che soddisfacente.

 

The Van Pelt - Stealing From Our Favourite Thieves (1996) - Gern Blandsten

This Will Destroy You - Tunnel Blanket (2011) - Monotreme

June of 44 - Four Great Points (1998) - Quarterstick Records



…Is Dead (Quasi)
marzo 10, 2010, 9:36 am
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Ebd (2.0)

Ebd (3.0)

L’8 Marzo abbiamo compiuto 6 anni. Ci sono alcune recensioni di demo promesse, che vedranno presto la luce.

Nelle prossime settimane metteremo su il primo (ed ultimo?) podcast dei magnifici 4 (quelli che vorranno partecipare).

Watch this page.

http://www.spreaker.com/show/emotional_breakdown_podcast



Malegoat: Plan Infiltration
ottobre 27, 2009, 10:38 am
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Gli Algernon Cadwallader Giapponesi.

http://www.mediafire.com/download.php?3zzmz4mmgdo

http://www.myspace.com/malegoat/



SONS OF VESTA FEST V!
ottobre 23, 2009, 11:28 am
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SONS OF VESTA FEST V

3 dicembre 2009 // arezzo // karemaski multi art lab // ore 22.30

DUMMO (perugia) postpunk agitato, indierock stralunato.
METROSCHIFTER (louisville, KY – u.s.a.) emorock degli anni d’oro. davvero. fanno piangere davvero.

4 dicembre 2009 // firenze // csa next emerson // ore 20.00

EVOLUTION SO FAR (genova) il rock fatto dai punk!
IL MALE (romagna) metallo nero, metallo della morte, crosta: musica oscura.
METROSCHIFTER (vedi sopra) per chi volesse bissare o non avesse potuto il gg prima.
SPETTRO (firenze) posthc all’italiana, rumoroso e incazzato, con membro di diserto. debut show!
UPON THE SEA (arezzo. cioè in realtà valdarno.) postrock, shoegaze, melodie e plin plin.
VULTURUM (como/milano) ignoranza con due batterie e una chitarra con gli ampli grossissimi!

5 dicembre 2009 // firenze // csa next emerson // ore 20.00

AUSSITOT MORT (caen – france) postrock un po’ screamo un po’ stoner, ultrabelli, presi male.
LOVE IN ELEVATOR (veneto) grunge post punk, gioventù sonica vecchia dentro.
MAGDALENE (pontedera) alt. rock
SUGARTOWN CABARET (normandie – france) emo/screamo alla francese, amanda woodward, alcatraz.
TIMBER RATTLE (brooklyn, NY – u.s.a.) duo stoner folk rock che dire malinconico è poco.

+ DJ SET // KRIMINAL HERTZ (arezzo)



Arrows – Modern Art & Politics
settembre 25, 2009, 9:08 am
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Gruppo Australiano; BELLISSIMO.

Consigliato a tutti gli amanti dell’emo rock arpeggioso, ricorda moltissimo i Mineral e i Pop Unknown.

Sulla fiducia:

http://rapidshare.com/files/169136003/ARROWS_-_MODERN_ART_AND_POLITICS_-2008.rar



Sounds Like Violence – The Devil on Nobel Street
settembre 8, 2009, 9:42 am
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Quanto cazzo aspettavamo sto disco? Tanto. Finalmente é arrivato, il terzo di questo gruppo così sottovalutato (si dai, é vero). Ed é bellissimo: intenso, oscuro, rock’n’roll. Alcuni pezzi mettono i brividi, sia per l’atmosfera che per la cura con la quale i Sounds Like Violence trattano i loro strumenti, compresa la voce.

Capriole emozionanti di arpeggi e riffoni pregni di malessere, The Devil on Nobel Street trasuda ancor di più angoscia e rabbia che il precedente, With Blood on My Hands. Una produzione eccellente ma non troppo patinata aiuta a rendere ancora più corposo e ruvido questo lp, ovviamente con misura. Perché i SLV erano e sempre saranno, quel bellissimo ibridio fra punk, indie e rock che li ha portati fin qua.

Forse ci mettiamo lo zampino per un tour italiano. E dal vivo (ho avuto la fortuna di vederli) sono una BOMBA.

Amen.

Matteo

http://narod.ru/disk/11153170000/slv-tdons.rar.html



Cold Cave – Love Comes Close
agosto 19, 2009, 7:41 am
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Si, é probabilmente (?) la prima volta che parliamo anche di dischi come questo, dopo il mariachi. Però ormai é diventata la moda del momento, e noi non ci sottraiamo a seguire questa scia che ci porterà verso il successo planetario (la Universal ci vuole comprare) e i conti in banca di cifre stellari.

Shit-gaze, Dark-pop, Synth-pop, New-Wave. Tutte queste buffe definizioni potrebbero essere adatte al primo full-length dei Cold Cave, ultima creatura di Wes Eisold (ex-American Nightmare, Some Girls, XO Skeletons) ed anche quella che più si distacca dalle precedenti. A partire dal cantato, ovviamente, che cancella dal dizionario “urlare” e scrive al suo posto “scimmiottare i Depeche Mode” o ancora meglio, tutte quelle cose so 70’s che ora stanno tornando nel minestrone musicale del giorno come maggiori influenze (sia nel pop che nel punk a dire il vero). Rispetto ai dischi passati (ep, 7″) l’obiettivo di dare un suono omogeneo ed essere identificato veramente come album di debutto (a differenza della collection Cremations, che non ho apprezzato tantissimo) é ben raggiunto: dall’inizio alla fine c’é un filo conduttore che ne rende l’ascolto molto piacevole e incita ad eventuali bis.

Quello che troverete é abbastanza semplice, ed é il caso di “o lo ami o lo odi”:  dark pop elettronico condito da synth stagionati e soprattutto molte melodie che difficilmente una volta entrate nella vostra testa ne usciranno (come per esempio la stessa title track). I testi come sempre non deludono le aspettative e meritano un 10+, anche se ovviamente il nostro caro Wes si é dedicato a cose meno heartbreaking ma altrettanto introspettive e romantiche.

Tenendo un pò di mentalità aperta, secondo me é difficile che non piaccia. Possibile, ma non date per scontato che non siete clienti abituali di certe sonorità: se una cosa é fatta bene, é fatta bene.

Sentire:

http://www.myspace.com/coldcave

Tenere:

http://www.mediafire.com/?2mxzzjajwyd

Matteo



El Bronx – Mariachi El Bronx
luglio 31, 2009, 9:54 am
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Vi sareste mai immaginati che su questa “pagine” saremmo finiti a   parlare di musica messicana? Io no.  Il disco in questione é il debutto dei El Bronx, ovvero nient’altro che i The Bronx (uno dei miei gruppi preferiti in assoluto) travestiti da Mariachi .

Quando lessi per la prima volta di questa notizia rimasi leggermente sconvolto: un gruppo punk hardcore rocknroll, che finisce a comporre pezzi melodici con tanto di trombette, chitarra spagnola, guitarròn e via dicendo. Spiazzante, ma positivamente, il primo pezzo registrato dal vivo…e da lì un attesa interminabile, fino a questi giorni, all’uscita ufficiale (o ufficiosa, si troverà nei negozi dal 1 Settembre) di questa perla.

Probabilmente, anzi, sicuramente molti di voi storceranno il naso e saranno capaci di accusarmi dell’essere troppo fazioso quando si tratta di gruppi a me cari. C’è un pizzico di verità in tutto ciò – ma effetivamente non riesco a godere come un cavallo goloso durante queste canzoncine così coinvolgenti, melodiche e solari. D’altronde siamo in piena stagione estiva, e vi assicuro che andare al lavoro con questa roba nelle cuffie rende tutto un pò più divertente. Certo, da una parte mi fa morire dentro per non essere in spiaggia a mangiare chimichangas e burritos, ma non si può avere tutto dalla vita.

Il livello qualitativo dei pezzi é infinitamente alto, non é un debutto fatto così, alla leggera. Da quanto ho letto hanno addirittura tirato fuori di prigione un famoso Mariachi per suonare con loro ed assisterli nella produzione. Insomma parliamo dei The Bronx cazzo, uno di quei gruppi che non ha sbagliato una dannata virgola nella propria carriera (almeno fino ad ora). Dunque prima che finisco a dilungarmi in altre non-informazioni sul disco in sè vi prego di dargli una chance, e se non apprezzerete, bè,  siete tristi. In tutti i sensi.

Descargar

Escuchar

Adios,

Matteo



ebd and twitter down the street by the schoolyard
giugno 26, 2009, 8:59 am
Filed under: Words

Siamo su twitter. D’ora in poi verranno postati i nostri updates automaticamente sul blog. Quindi leggerete se andremo al cesso etc etc.
Faremo mini recensioni, con i soliti upload, più notizie, più cazzate ed infine un podcast mensile dove ci sentirete parlare più a lungo dei dischi trattati, delle nostre fregnaccie etc.

Poi non dite che siamo sempre avanti. Ebd 5.0, la prima webzine su twitter.
http//twitter.com/ebdwebzine



Fine Before You Came @ Roma
giugno 9, 2009, 2:56 pm
Filed under: Eventi

Kill Rock Whores Presents:

FINE BEFORE YOU CAME

+

NE TRAVAILLEZ JAMAIS

+

SOUL OF THE CAVE

+

HEY!

@ MADS, VIA DEI SABELLI 2, ROMA – INGRESSO 6 EURO

PER INFO: MATTEO@EMOTIONALBREAKDOWN.COM – 3386811268



We Looked Like Giants – Demo
giugno 4, 2009, 8:37 pm
Filed under: Recensioni

Oh, non si parlava di demo o gruppi emergenti su ste pagine da millenni! Sempre con sti nomi grossi, NOFX, Coldplay…

Visto che sto diventando sempre più vecchio e rincoglionito non mi dilungherò troppo in questa pseudo-recensione. Ma questo l’avevate anche già notato. La cosa molto positiva in questo particolare caso é che, diversamente da altri demo (e ne ho sentiti un bel pò in questi luuunghi anni) ho impiegato molto più tempo del solito per definire il genere e per pensare ai soliti gruppi da accostare e dire “certo-che-copiano-gli-xxx”. Diciamo che si notano le diverse provenienze musicali dei We Looked Like Giants, partendo dal pop-punk e finendo ad un post-hardcore tinto di vaghe sfumature grunge. Vabbè l’ho detto, e ora tutti si soffermeranno sull’ex-genere-di-moda degli anni ’90, dal quale tutti (o quasi) sanno, che é partita la mia vita da appassionato di musica. Sticazzi. Così a caldo mi verrebbe da dire due nomi; Rival Schools e Texas Is The Reason – ma attenzione, non é un paragone bensì un vago discorso mentale-musicale che mi riporta a certe sonorità di questi quattro pezzi.

La produzione del disco é molto buona, e tecnicamente credo che con il dovuto spazio per molti miglioramenti, i WLLG hanno qualche buona carta da giocarsi nel futuro. Per ora si sente ancora un pò di acerbità negli arrangiamenti, ma é di certo molto più apprezzabile un risultato come questo che qualcosa che fosse una copia sputata dei soliti quattro nomi. C’è da lavorare un pò anche nel reparto voce, che a tratti presenta ancora qualche incertezza e mancanza di “aggressività” nell’imporsi come dovrebbe sui pezzi. Detto ciò va riconosciuto che alcuni stacchi melodici sono veramente ben costruiti e piacevoli – vedere la seconda metà di Sleeping Loft  – che ricorda un pò quello stile emo-rock-trasandato e arpeggioso caro alla zona del New Jersey. Buona anche la scelta di Silhouette Evanouissante che parte acustica (stavo per bocciarla subito, odio i demo che hanno sempre quel pezzo acustico piazzato là, apposta) e continua con un bel crescendo molto orecchiabile che non scade in banale.  Il post-hardcore trasuda un pò da Golden Square, il pezzo più tirato e roccioso dei quattro – ottime idee nel pezzo, compreso il ritornello – manca ancora però quel step successivo che raggiunge, a mio avviso, soltanto l’ultimo pezzo. Tomorrow In The Battle infatti mette un pò insieme tutte le caratteristiche dei WLLG, facendo lavorare bene insieme le melodie, la voce e quegli arrangiamenti/batteria un pò spigolos* che affascinano tanto questi ragazzi.

Come al solito dico che parlo poco e parlo tanto..vabbè ragazzi, dico solo Get Up Kids a Bologna il 30 Agosto.

Ciao dal vostro VJ preferito.

Sentire:

http://www.myspace.com/welookedlikegiantsmusic

Ascoltare:

http://www.megaupload.com/?d=7CEQRZTQ

Matteo



GERDA + A flower Kollapsed + Oh Mon Dieu! Roma, Sinister Noise
aprile 30, 2009, 9:40 am
Filed under: Words

La neonata, anzi, neo-rinominata KILL ROCK WHORES é felice di presentarvi:

I Romani che non si presentano avranno sfighe per tutta la settimana!



Sometimes Rainy days drop boyish wonder
aprile 21, 2009, 9:17 am
Filed under: 5 cents | Tag: ,

Stamattina, in motorino, sotto la pioggia.

I Didn’t Understand. E manco ora.

(Post Primaverili Back Soon)

Se non l’avete mai sentito siete dei criminali. Vergognatevi, piangetevi un pò addosso e copiate il link qua sotto.

http://rapidshare.com/files/202611517/1998_XO.rar

Matteo



No Sleep ‘Til Leeds
aprile 17, 2009, 10:51 am
Filed under: EBD TV | Tag: , , , ,
(Sta foto non centra una sega, NDR)

(Sta foto non c'entra una sega, NDR)

Avete presente quando si parla dei La Quiete e i Catena Collapse a Leeds? 2005? Eh?

Una storia che é uscita anche in stampa nazionale sul caro vecchio Sonic. Bei tempi. Carlo Pastore (quello che scrive qui) era ancora una persona seria, e quello che va in tivvù non era in tivvù.

Anyway. Dopo 4 anni, porca puttana sono passati 4 anni?  Ecco il video di quello che accadde quella notte.

Buona visione.

http://www.megaupload.com/?d=AWC1D2ZZ – (5.19MB) A little pack with the artwork from the original insert + vcd menus, and a little ‘read me’/contact info.

http://depositfiles.com/files/tunqag8um – (623.29MB) The video itself. 61 minutes and 31 seconds, .wmv format.

Matteo



I hate Christie Front Braid
aprile 16, 2009, 10:59 am
Filed under: Band del giorno, Rubriche | Tag: , , , ,

Giusto un consiglio rapid(o)-share, anzi, più che consiglio un “cliccate su quel cazzo di link e basta”.

Gli Everywhere You Look sono fichi. Gli Everywhere You Look sono i Christie Front Drive del 2009, sporcati un pò dai Braid e qualcosina degli I Hate Myself.

Per ora c’é solo un pezzo disponibile, ma intanto ricordatevi di me quando fra qualche mese comprerete il disco e ci sbaverete sopra.

Summit Hall:

http://www.mediafire.com/?ymj4y2zhlyt

MaizPeiz

http://www.myspace.com/everywhereyoulookmd

Matteo