Emotional Breakdown


We Looked Like Giants – Demo by matteo
giugno 4, 2009, 8:37 pm
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Oh, non si parlava di demo o gruppi emergenti su ste pagine da millenni! Sempre con sti nomi grossi, NOFX, Coldplay…

Visto che sto diventando sempre più vecchio e rincoglionito non mi dilungherò troppo in questa pseudo-recensione. Ma questo l’avevate anche già notato. La cosa molto positiva in questo particolare caso é che, diversamente da altri demo (e ne ho sentiti un bel pò in questi luuunghi anni) ho impiegato molto più tempo del solito per definire il genere e per pensare ai soliti gruppi da accostare e dire “certo-che-copiano-gli-xxx”. Diciamo che si notano le diverse provenienze musicali dei We Looked Like Giants, partendo dal pop-punk e finendo ad un post-hardcore tinto di vaghe sfumature grunge. Vabbè l’ho detto, e ora tutti si soffermeranno sull’ex-genere-di-moda degli anni ’90, dal quale tutti (o quasi) sanno, che é partita la mia vita da appassionato di musica. Sticazzi. Così a caldo mi verrebbe da dire due nomi; Rival Schools e Texas Is The Reason – ma attenzione, non é un paragone bensì un vago discorso mentale-musicale che mi riporta a certe sonorità di questi quattro pezzi.

La produzione del disco é molto buona, e tecnicamente credo che con il dovuto spazio per molti miglioramenti, i WLLG hanno qualche buona carta da giocarsi nel futuro. Per ora si sente ancora un pò di acerbità negli arrangiamenti, ma é di certo molto più apprezzabile un risultato come questo che qualcosa che fosse una copia sputata dei soliti quattro nomi. C’è da lavorare un pò anche nel reparto voce, che a tratti presenta ancora qualche incertezza e mancanza di “aggressività” nell’imporsi come dovrebbe sui pezzi. Detto ciò va riconosciuto che alcuni stacchi melodici sono veramente ben costruiti e piacevoli – vedere la seconda metà di Sleeping Loft  – che ricorda un pò quello stile emo-rock-trasandato e arpeggioso caro alla zona del New Jersey. Buona anche la scelta di Silhouette Evanouissante che parte acustica (stavo per bocciarla subito, odio i demo che hanno sempre quel pezzo acustico piazzato là, apposta) e continua con un bel crescendo molto orecchiabile che non scade in banale.  Il post-hardcore trasuda un pò da Golden Square, il pezzo più tirato e roccioso dei quattro – ottime idee nel pezzo, compreso il ritornello – manca ancora però quel step successivo che raggiunge, a mio avviso, soltanto l’ultimo pezzo. Tomorrow In The Battle infatti mette un pò insieme tutte le caratteristiche dei WLLG, facendo lavorare bene insieme le melodie, la voce e quegli arrangiamenti/batteria un pò spigolos* che affascinano tanto questi ragazzi.

Come al solito dico che parlo poco e parlo tanto..vabbè ragazzi, dico solo Get Up Kids a Bologna il 30 Agosto.

Ciao dal vostro VJ preferito.

Sentire:

http://www.myspace.com/welookedlikegiantsmusic

Ascoltare:

http://www.megaupload.com/?d=7CEQRZTQ

Matteo



RVIVR – Life Moves by matteo
aprile 10, 2009, 10:16 am
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E’ la prima volta che mi vergogno così tanto di quello che facciamo.

Non é neanche uscito ufficialmente, ma tanto quando sarà ne comprerò una ventina di copie. Dunque ecco a voi il primo 7″ dei Rvivr, nuovissima (e duecentesima) band di Matt Cannino dei Latterman. Parlammo già dei bellissimissimissimi Shorebirds, qualche mese fa. Il discorso ora é sempre lo stesso, pop punk emoscionale, il cantato sempre godurioso e le melodie geniali. Insomma andatevi a rileggere la recensione di It’s Gonna Get Ugly o fidatevi, che se cercate il primo 7″ della primavera, this is it. AH! canta anche una femmina. Bella voce.

Donne fuori dal punk.

http://www.mediafire.com/?mikddz5azih

Matteo



What came first, the Music or the Misery? by matteo
aprile 8, 2009, 12:07 pm
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Single File: Un misto di pop e…pop. Un pò Nightmare of You, Plain White T’s. Molto easy, però qualche bella melodia ce l’hanno ed é roba perfetta per la primavera.

http://www.myspace.com/singlefile

Common Struggles:

http://www.mediafire.com/download.php?mjw1nuoyjzi

Pirouette: Pensate ai The Promise Ring che toccano il sedere ai Hey Mercedes mentre i Braid gli dicono di essere più delicati. Street Smart Cyclist, roba che parte stra-arpeggiosa e poi mette la quarta. Emo rock come dovrebbe essere fatto. Buttateci anche un tocco di Modest Mouse e visto che ci siete un pò di sale e les jeuxs sont faits.

http://www.myspace.com/pirouettemusic

Thinking In Subtitles:

http://www.mediafire.com/download.php?lnynyntmwd4

Matteo



Piebald – We Are The Only Friends We Have by matteo
aprile 7, 2009, 4:23 pm
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Oh che vi devo dire, più passa il tempo, più torno indietro. Sono un pò il Benjamin Button della situazione.

Qui siamo solo nel 2002, ma parliamo anche di uno dei dischi emopoppanc più validi di ever. Tipo che secondo me potevano fare benissimo la fine dei Jimmy Eat World. E questo disco é anche moolto meglio del loro ultimo. Anche i Piebald sono, anzi scusate, erano, uno di quei gruppi che é partito con un sound molto più ruvido/crudo/lo-fi caro ai primi The Promise Ring, Mineral e compagnia bella.

We are the Only Friends We Have é super-ultra-mega-poppy, diciamo un Bleed American della situazione. IMHO  é anche più bello, più particolare almeno. Come per la prima volta che si sente un pezzo come The Middle, i Piebald fanno la stessa cosa con American Hearts; melodie velenosissime su tutti i pezzi. Anche le ballate, tipo Long Nights.

Insomma io mi sono già stufato di ridire sempre le stesse cose sui dischi emo pop punk. Basta e avanza sapere che questo é nella top 10 del genere, e secondo me troppo sottovalutato. Dunque sentitelo e basta.

http://www.megaupload.com/?d=CJO3E0H5

Matteo



my quiet place – five years forward by davidebd
marzo 4, 2009, 11:15 am
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Quanta sfortuna hanno avuto i My Quiet Place molto probabilmente lo sanno solo loro dato che in gran pochi li hanno considerati e questa penso sarà la 4a o 5a recensione (parlo per reperibilità, oggi a 6 anni di distanza dell’uscita del cd) sul web. Non più attivi dal 2004, ora si sono fusi con i Tragedy Of A Better Tomorrow, di cui abbiamo parlato secoli addietro, nei Tonight, We Dance, i Since By Man della generazione autoscontri.
Five Years Forward è diviso in 4 canzoni lagnose da college, americanissime, fra Jimmy Eat World, Further Seems Forever e le prime cose Tooth And Nail con qualche urletto (favoloso quando Giampaolo urla “Sara” nell’ultima Bright Light Sara), quindi totalmente approvato dai 4 sfigati che scrivono quassù.
La sfortuna ha voluto che non li abbia mai visti dal vivo ma il curriculum cita Minnie’s e Fine Before You Came fra le band a cui hanno aperto, un vero peccato che non abbiano fatto altro nei 3 anni di attività.

“a black sun has covered my sight, I thought you were wine”

per scaricare: http://rapidshare.com/files/205746154/myquietplace_-_5_years_forward__emocore_2004_ferrara_.zip.html

ghibo



so this is the new year by Adriano Boltagon

Nessuno se ne è accorto ma il 24 Gennaio il blog qui ha compiuto un annetto e quasi 50.000 visite. Ok, so che praticamente sta scrivendo solo Matteo, ma i motivi sono i seguenti:

  • io sono napoletano.
  • Mattia ha da fare nei locali per ragazzi ricchi ed annoiati di padova.
  • Ghibo suona in un gruppo che fa cover dei Tool.

Matteo invece si sveglia,non si lava, non si toglie manco il pigiama costituito da una maglia di Totti e da boxer comprati daH&M, e si piazza davati al pc con un panino al salame vecchio di due giorni accanto al mouse. E’ passato un anno e come tutti i blog alla moda è tempo di classifiche senza valore, così vi dò un pò le mie (solo MIE, so già che Mattia prenderà distanze).

Le belle musiche del 2008
Se c’è stato un anno in cui ho ascoltato poca musica nuova è questo, quindi più che i migliori dischi 2008, questa è la lista de “Gli unici dischi usciti nel 2008 ascoltati da Adriano nel 2008” (scritta che sicuramente troverete su un adesivo attaccato sopra i dischi in questione una volta comprati). Quindi, in ordine alfabetico:

  • algernorn cadwalladersome kind of cadwallader ne parlammo già qui et qui.
  • a classic education – st “da da da da da” c’è una canzone che fa così e mi è bastato già questo. Se vi riscaldate con fuochi arcade (questa non me la perdonerà nessuno), qui siamo molto vicini. Mr Ghibo accennò qui.
  • dummo – gelo chiama gelo ne parlai qua
  • la quiete – st 7 ci sta. vorrei tornare a veder correre ginocchia sbucciate.
  • le luci della centrale elettrica – canzoni da spiaggia deturpata si ok?Si! Fotte sega. Si. Poi il buon Brondi è la persona al mondo che dice (o canta) meglio la parola “merda”, davvero. Se facesse un disco in cui per 45 minuti canta la parola merda e basta, lo comprerei.
  • loma prieta – last city ne parlò matteo qua
  • magdalene – st forse la mia uscita italiana preferita. Esplosioni nel cielo ed Invidia.
  • raein – ogni nuovo inizio spacca.
  • suis la lune – heir ne scriverò più in là. (tra qualche riga).

Lo so che c’è troppa italì, e che ne mancano tanti. In effetti la lista dovrebbe chiamarsi “Gli unici dischi (che si pressuppone siano) usciti nel 2008 ascoltati da Adriano nel 2008. O meglio, una manciata dischi che gli vengono in mente in una sera del Febbraio 2009″. Ci avrei messo anche What price wonderland e Street smart cyclist, ma non ricordo se sono usciti nel 2008, ad ogni modo qui e qui potete leggere.

La meglio frase del 2008
Matteo : “che bella toppa c’hai” ad un’ ingenua faciulla.

Suis La Lune – Heir

A mani basse il miglior dischetto che mi è capitato di ascoltare in questo periodo. La prima canzone ” With wings of feather and glue” è probabilmente il loro pezzo migliore di sempre (se la gioca con la vecchia “Parts of emily”) se non uno dei migliori pezzi emo* degli ultimi anni. Spero per voi che stiate passando un periodo di merda e depressione, che abbiate appena scoperto che la vostra ragazza si scopa tutta la primavera dell’Acireale, perchè questo è uno di quei dischi da ascoltare in codesti periodi, per sentirsi moralmente superiori verso chi ascolta lo ska (no aspetta, in questo caso si è sempre moralmente superiori.. però avete capito). Bho, non so che dire, mio disco preferito del 2008, solo 4 canzoni, e la prima vi stende garantito.

*ho usato la parola “emo” in una recensione, e l’ho usata seriamente. Questo per dire che il disco è proprio tanto bello.

scarica: http://www.mediafire.com/?mwryemn3d5v

Adriano



Git Some – Cosmic Rock by matteo

Il primo che mi critica i Git Some prende le mazzate. Mi sono reso conto solo ora che non abbiamo mai menzionato su queste pagine uno dei gruppi più interessanti nati nel 2008 – e sul quale scommetterei dei bei dollaroni per il futuro. Perchè direte voi? Il motivo é semplice. Stiamo arrivando alla fine di un ciclo musicale rimasto in mano a gruppi che risputano le stesse cose aggiungendo qualcosa qua e là, ma senza mai finire con un prodotto che veramente può essere considerato inconfodibile, o proprio. E’ chiaro che se io avessi un gruppo farei la stessa identica cosa mille volte peggio, ed invece di concentrarmi nel suonare bene ai concerti cercherei di fare le mossette con il microfono – oltre al fatto che se ogni due minuti uscisse un gruppo con un nuovo genere sarebbe una porcata. Dunque tiriamo un sospiro di sollievo in questo momento che possiamo assistere, non proprio alla nascita, ma alla crescita dell’hardcore tinto di stoner e rock’n’roll di matrice ’70-’80. Chiamatelo stonercore, rock’n’core, stonerpunk, oppure non chiamatelo per niente che forse é meglio, ma mettete in cuffia Cosmic Rock e saprete di cosa sto parlando.

Una delle migliori descrizioni che abbia mai letto riguardo ad un gruppo: (da 1-2-3-4 Go Records)

Mettete in una scatola:

“First 4 years” dei Black Flag

I primi due dischi dei Jesus Lizard

Un paio di dischi dei Hawkind

Un disco dei Drive-Like-Jehu

Qualche canzone dei Rolling Stones

Qualche scatola di cereali

Una bustina di fumo

Una bottiglia di whisky

Un 7 di Jimi Hendrix

Una copia di Lucifer Rising

Una copia di The Holy Mountain

Ed ecco un disco di cui sentiremo parlare molto spesso. Non ora però, sono troppo avanti.

Myspace:

http://www.myspace.com/fuckengitsome

Theirspace:

http://rapidshare.com/files/132067108/git_some_-_cosmic_rock.zip.html

Matteo