Emotional Breakdown


ho una dozzina di rose nella macchina ma non so dove sei by davidebd
maggio 7, 2009, 11:08 am
Filed under: EBD TV, Nothing Nice To Say | Tag: , , ,

Perchè è un pezzone della madonna e la sto canticchiando da troppi giorni, ergo canticchiatela pure voi.

Davide



I hate Christie Front Braid by matteo
aprile 16, 2009, 10:59 am
Filed under: Band del giorno, Rubriche | Tag: , , , ,

Giusto un consiglio rapid(o)-share, anzi, più che consiglio un “cliccate su quel cazzo di link e basta”.

Gli Everywhere You Look sono fichi. Gli Everywhere You Look sono i Christie Front Drive del 2009, sporcati un pò dai Braid e qualcosina degli I Hate Myself.

Per ora c’é solo un pezzo disponibile, ma intanto ricordatevi di me quando fra qualche mese comprerete il disco e ci sbaverete sopra.

Summit Hall:

http://www.mediafire.com/?ymj4y2zhlyt

MaizPeiz

http://www.myspace.com/everywhereyoulookmd

Matteo



Direction – Polyvinyl Compilation by mattiaebd

1996 in casa Polyvinyl: il fascino dell’indie-pop è ancora in gran parte ignoto. Quello per l’emo invece è il primo grande amore e non si scorda mai. Per la label dell’Illinois sono gli anni di Braid, Rainer Maria, Kerosene 454 e dei Kinsella ovviamente. Gli anni d’oro insomma, sebbene i successivi siano tuttaltro che disprezzabili.
Tra le altre cose una compilation che è una mappa della scena emo di quegli anni: pochi i nomi davvero noti (Rainer Maria, Braid, Boilermaker), tante tantissime le sorprese, le gemme da riscoprire, i nomi dimenticati.
Proviamo a recuperarne qualcuno in maniera random:

Orwell – la band meno conociuta di Bob Nanna ma per il semplice motivo di aver rilasciato soltanto tre brani in 13 mesi mesi di vita. E’ un pò come se Bob e i suoi amici provassero a suonare emo frignone depresso ma ad un certo punto si rendessero conto che proprio non fa per loro e iniziano a buttare tutto fuori così come viene. Stupendo.
http://www.myspace.com/orwellchicago

Hubcap – restiamo in zona Braid con gli Hubcap: Jay Ryan è stato il primo bassista della band di Nanna, durò circa un anno, giusto il tempo per registrare il primissimo 7” e poco altro. Ora fa il grafico per Queens Of The Stone Age, Sonic Youth, Andrew Bird e altri. Nel mezzo ci sono gli Hubcap, da sempre abbastanza ignorati ma davvero niente male: musica nervosa, suoni spigolosi e istintivi, voce irruenta. Non se ne ha mai abbastanza.
http://www.myspace.com/hubcrap
No, non sono rincoglionito e non ho sbagliato a scrivere l’url del loro myspace. Sono i ragazzi ad avere il vizio del misspelling in onore del loro album: Those Kids Are Wierd.

Clairmel – se iniziate a spulciare il catalogo No Idea e andate indietro, ma proprio tanto indietro, trovate loro. Il brano nella compilation è una scheggia punk rock contaminata di emo-hardcore anni ’80, rimasugli Dischord e tutto il resto. In realtà erano soprattutto degli adorabili zozzoni punk-rocker che hanno avuto l’onore di dividere uno split con gli Hot Water Music.
http://www.myspace.com/theclairmels

Mary Me – pure qua ci troviamo Todd Bell e Roy Ewing dei Braid che danno libero sfogo alla loro vena più intima e sentimentale prima di dover aver abbandonare il progetto a causa degli impegni della band principale. Un monicker preso dagli Smiths e dei pezzi pop da far venire i brividi, perchè le ragazzine non ci impazziscono proprio non lo capisco. Seriamente.

Walker – probabilmente il gruppo più cazzone del lotto – insieme ai My Foolish Halo – e soprattutto un ottimo esempio di come si suona pop-punk da ragazzini. Potrebbero essere il gruppo di punta della Drive Thru, invece suonavano una dozzina d’anni fa spargendo perle in una miriade di 7”, cassettine e split vari. Il chitarrista e cantante finì per suonare il basso negli [ache:emelie] che non centrano un cazzo ma è il bello della vita.
http://www.myspace.com/walkerpunk

Ezra Pound – i Rainer Maria hanno una spiccata passione per le citazioni letterarie, questo si sa. Molti meno sanno che anche il primo gruppo di Kyle Fischer seguiva questa buona abitudine: gli Ezra Pound sono una sorta di emo-punk ibridato screamo: sempre potente, a volte urlato, ovviamente melodico. Acerbo e gradevole.

Fracture – loro si possono solo amare. Arrivano all’improvviso e ancora prima di renderti conto di cosa stia succedendo hai già il sorrisone stampato in faccia. Tastierine, vocine e tutte quelle cose là. Sembra un pezzo per bambini ritardati o da cartoni animati giapponesi, sempre che ci sia differenza. Geniali.

Mariner Nine – qualcuno forse li ricorderà per un’uscità su Crank! – uno split con gli Haywood – ma ne dubito. Qua si fanno vivi con un pezzo lento, trascinato, sofferto, di una tristezza infinita con un finale in crescendo che ti uccide. Voce un pò lamentosa per i miei gusti, ma gran gruppo.
http://philae.sas.upenn.edu/music/rock/marinernine/

Prozac Memory – loro sono il gruppo da compilation emo per eccellenza. Li trovate qua ma pure nella mitica (Don’t Forget To) Breathe della Crank! e su Some Ideas Are Poisonous della Ebullition. E fanno sempre la loro sporca figura con un emo punk rock sgangherato e scalcinato. Qualche tempo fa è uscita la loro discografia: acquisto obbligato per questi 3 straight edge che nel 1991 mettono su una band e invece di suonare come gli Earth Crisis iniziano ad inventarsi emo. Tanto di cappello.

Direi che mi sono prolungato fin troppo. Le band non citate in linea di massima sono state trascurate o perchè mi piacciono troppo o perchè mi piacciono troppo poco. Delle prime forse ne riparlerò, delle seconde sicuramente no. Intanto pigliatevi sta compilation e vedete un pò voi cosa vi piace e cosa no.

hxxp://www.mediafire.com/download.php?lcjz9ygfzww

Mattia