Emotional Breakdown


Valerian Swing by Adriano Boltagon
dicembre 18, 2008, 5:23 pm
Filed under: Recensioni | Tag: ,

Inizio col dire che in questo post non vi saranno links per voi pigri scarriconi, perchè io sono ancora più pigro di voi, e quindi col cazzo che vado a caricarvi le robe. Il tutto si può riassumere nella vittoria della pigrizia su ogni cosa.

Sembra incredibile ma c’è gente che ancora ci manda dischi, sul serio.
Ora, l’uomo dei demo et similia son sempre stato io, qui nell’allegra famiglia di emoscionalbreddàun, per due principali motivi:

  1. Gli altri tre sanno benissimo che per lo più arriva merda.
  2. Io pensavo: “ah qui mi arriverà il demo dei nuovi milse apart, e potrò vantarmi con tutti di essere stato il primo a parlarne…”

Naturalmente il punto 2 non si è avverato mai, ed il punto 1 ha fatto legge. Quindi per sti due anni e passa, mi sono ritrovato a scrivere o di ciofeche inenarrabili o di dischi nè carne nè pesce (che è anche peggio perchè almeno i dischi di merda ti diverti a stroncarli).

 vs

I Valerian Swing, sicuramente non sono i nuovi Miles Apart (non fanno manco lo stesso genere), però il disco mi è piaciuto, e mi è piaciuto anche tanto. E non si tratta manco di un demo, ma di un disco bello che finito “Draining planning for ears relectors” uscito per Risingworks .
Cominciano subito col piede giusto , il primo pezzo è qualcosa davvero di alto livello. Robe che dai tempi dei Kc Milan, in italì, non le sentivo. Non faccio a tempo ad immegermi nel mio universo emomoerotico capitan jazz two kinsella one cup, che  il secondo pezzo mi risveglia con una sberla ed il gruppo vira più sul post-core schizzatello. Però,  sentitevi “The little prince finally explodes” (potete ascotlarla anche dal my space) e ditemi se non pensate subito al football americano, e scusate se è poco.
Come già detto il resto del disco è fatto di repentini cambi di tempo e sonorità schizzate tanto care ai Dillinger Escape Plane (giovane emo con gli occhiali spessi e la sciarpetta non temere! le tue orecchie non ne soffriranno, le languide melodie vincono un pò ovunque, anche nei pezzi più duri), e in altri punti possono ricordare i Dredg. Anzi , a dirla tutta, per quanto mi riguarda, sono un pò i nostri Dredg. Magari a loro i Dredg fanno schifo al cazzo, nel caso ritiro tutto.
Ad ogni modo, promossi senza riserve.
Se volete anche voi (ma perchè?) una recensione qua, sappiate che i Valerian hanno aspettato eoni e che li ho recensiti solo perchè mi piacciono. Ad ogni modo basta mandarci un messagio sul nostro myspace.
In più gli do un voto in orsetti gommosi così da non farli vantare in giro (voi lo direste a qualcuno “ehy,ci han dato 4 orsetti gommosi!”?) e scoraggiare altre band dal mandarmi i loro dischi che 9/10 son pessimi.

voto: su 5
per saperne di più avete comunque i links sopra.

Prossimamente:
Il mio viaggio fra i cloni dei Kinsella continua e vi parlo della triplettona “Halo Fauna – Monument – 1994”.
Operazioni di sporco lucro.
Son Of Vesta Party Report.

Adriano

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3 commenti so far
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fighissima l’idea degli orsetti gommosi

Commento di Vincenzo

gli orsetti gommosi sono la vita

Commento di ghiboebd

up for il live report della festa in casa vesta (l’allitteratio non fu voluta).
in realtà, ho commentato per dire che la neve che scende quando apro questo blog è impagabile, siete dei bravi ragazzi

Commento di valentina




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