Emotional Breakdown


Direction – Polyvinyl Compilation by mattiaebd

1996 in casa Polyvinyl: il fascino dell’indie-pop è ancora in gran parte ignoto. Quello per l’emo invece è il primo grande amore e non si scorda mai. Per la label dell’Illinois sono gli anni di Braid, Rainer Maria, Kerosene 454 e dei Kinsella ovviamente. Gli anni d’oro insomma, sebbene i successivi siano tuttaltro che disprezzabili.
Tra le altre cose una compilation che è una mappa della scena emo di quegli anni: pochi i nomi davvero noti (Rainer Maria, Braid, Boilermaker), tante tantissime le sorprese, le gemme da riscoprire, i nomi dimenticati.
Proviamo a recuperarne qualcuno in maniera random:

Orwell – la band meno conociuta di Bob Nanna ma per il semplice motivo di aver rilasciato soltanto tre brani in 13 mesi mesi di vita. E’ un pò come se Bob e i suoi amici provassero a suonare emo frignone depresso ma ad un certo punto si rendessero conto che proprio non fa per loro e iniziano a buttare tutto fuori così come viene. Stupendo.
http://www.myspace.com/orwellchicago

Hubcap – restiamo in zona Braid con gli Hubcap: Jay Ryan è stato il primo bassista della band di Nanna, durò circa un anno, giusto il tempo per registrare il primissimo 7” e poco altro. Ora fa il grafico per Queens Of The Stone Age, Sonic Youth, Andrew Bird e altri. Nel mezzo ci sono gli Hubcap, da sempre abbastanza ignorati ma davvero niente male: musica nervosa, suoni spigolosi e istintivi, voce irruenta. Non se ne ha mai abbastanza.
http://www.myspace.com/hubcrap
No, non sono rincoglionito e non ho sbagliato a scrivere l’url del loro myspace. Sono i ragazzi ad avere il vizio del misspelling in onore del loro album: Those Kids Are Wierd.

Clairmel – se iniziate a spulciare il catalogo No Idea e andate indietro, ma proprio tanto indietro, trovate loro. Il brano nella compilation è una scheggia punk rock contaminata di emo-hardcore anni ’80, rimasugli Dischord e tutto il resto. In realtà erano soprattutto degli adorabili zozzoni punk-rocker che hanno avuto l’onore di dividere uno split con gli Hot Water Music.
http://www.myspace.com/theclairmels

Mary Me – pure qua ci troviamo Todd Bell e Roy Ewing dei Braid che danno libero sfogo alla loro vena più intima e sentimentale prima di dover aver abbandonare il progetto a causa degli impegni della band principale. Un monicker preso dagli Smiths e dei pezzi pop da far venire i brividi, perchè le ragazzine non ci impazziscono proprio non lo capisco. Seriamente.

Walker – probabilmente il gruppo più cazzone del lotto – insieme ai My Foolish Halo – e soprattutto un ottimo esempio di come si suona pop-punk da ragazzini. Potrebbero essere il gruppo di punta della Drive Thru, invece suonavano una dozzina d’anni fa spargendo perle in una miriade di 7”, cassettine e split vari. Il chitarrista e cantante finì per suonare il basso negli [ache:emelie] che non centrano un cazzo ma è il bello della vita.
http://www.myspace.com/walkerpunk

Ezra Pound – i Rainer Maria hanno una spiccata passione per le citazioni letterarie, questo si sa. Molti meno sanno che anche il primo gruppo di Kyle Fischer seguiva questa buona abitudine: gli Ezra Pound sono una sorta di emo-punk ibridato screamo: sempre potente, a volte urlato, ovviamente melodico. Acerbo e gradevole.

Fracture – loro si possono solo amare. Arrivano all’improvviso e ancora prima di renderti conto di cosa stia succedendo hai già il sorrisone stampato in faccia. Tastierine, vocine e tutte quelle cose là. Sembra un pezzo per bambini ritardati o da cartoni animati giapponesi, sempre che ci sia differenza. Geniali.

Mariner Nine – qualcuno forse li ricorderà per un’uscità su Crank! – uno split con gli Haywood – ma ne dubito. Qua si fanno vivi con un pezzo lento, trascinato, sofferto, di una tristezza infinita con un finale in crescendo che ti uccide. Voce un pò lamentosa per i miei gusti, ma gran gruppo.
http://philae.sas.upenn.edu/music/rock/marinernine/

Prozac Memory – loro sono il gruppo da compilation emo per eccellenza. Li trovate qua ma pure nella mitica (Don’t Forget To) Breathe della Crank! e su Some Ideas Are Poisonous della Ebullition. E fanno sempre la loro sporca figura con un emo punk rock sgangherato e scalcinato. Qualche tempo fa è uscita la loro discografia: acquisto obbligato per questi 3 straight edge che nel 1991 mettono su una band e invece di suonare come gli Earth Crisis iniziano ad inventarsi emo. Tanto di cappello.

Direi che mi sono prolungato fin troppo. Le band non citate in linea di massima sono state trascurate o perchè mi piacciono troppo o perchè mi piacciono troppo poco. Delle prime forse ne riparlerò, delle seconde sicuramente no. Intanto pigliatevi sta compilation e vedete un pò voi cosa vi piace e cosa no.

hxxp://www.mediafire.com/download.php?lcjz9ygfzww

Mattia



Holidays (iu ar uorlds auei) by Adriano Boltagon

Fa caldo, ma tanto.
La voglia di stare al pc è poca, la voglia di scrivere ancora minore. Voglio solo pensare a me sulla spiaggia con nelle cuffie “Don’t hate me”, tra le mani l’ultimo numero di Flash, e con nutrito gruppo di sedicenni dalle fattezze di Ellen Page tutto attorno.

Non ho la benchè minima esigenza di star qua a scervellarmi per voi, a uppare, a cercare info su improbabili band di una decina d’anni fa . Voi cosa avete fatto per me? Niente. Non commentate mai (se non quei 4-5 a cui voglio già un pò più di bene),siete degli ingrati e probabilmente c’avete un ciuffo che vi copre l’occhio.

 

Mi congedo anche io per via delle vacanze (non abbandonate il blog però, che qualche cazzatella ce la metteremo sempre qui e là), quindi leggerete dei punk rocker Seven Storey Mountain ( ‘scolta qui), degli italiani Valerian Swing (e qui) e degli emo90′ Hassan I Sabbah (e anche qui) al mio ritorno.
Questo per quanto riguarda me, per quanto riguarda il blog in generale abbiamo diversi proggettini in ballo, ma non anticipo nulla. 

6 mesi, 5 gruppi.
In sti sei mesi di blog ho avuto il piacere di scoprire e scrivere di diverse band. La mia top 5 personale è questa:

in ordine alfabetico
Brainworms – Which is worse? / Recensione & My Space
The Day Of Man as Man – 7″ / Recensione
Street Smart Cyclist – 7″ / Recensione & My Space
Tiny Hawks / Recensione & My Space
What Price Wonderland? – Thirty with a wink/ Recensione & My Space
se li avevate persi per strada ora potete risolvere.

Sporco Lucro
Ho messo su una piccola etichetta e sono un tipo così fine ed elegante da usare questo blog per farmi pubblicità.

Teeth Like Trees Records

A settembre (più o meno) dovrebbe esserci la prima uscita. Dying In Motion (scolta qui), se vi piacciono The Saddest Landscape e Suis la Lune.

ah e col cazzo che vi metto anche un solo link per scaricare, andate su soulseek o cercate dannati pigri.

Adriano



Late Night Conversations II by davidebd
luglio 19, 2008, 12:51 pm
Filed under: Words | Tag: , , , , ,

Se prima si è parlato di dischi serali, ora è giunto il tempo dei dischi da mare (dato che il sottoscritto al mare ci abita tutto l’anno).

Allora, di seguito:

Si sale in sella alla bici e parte il primo EP degli A Classic Education, band parallela di due Settlefish, molta melodia, cori, quasi orchestrale, insomma, gli Arcade Fire de noantri.
Da ascoltare fino a quando si scende dalla sella e si chiude la bici, che altrimenti la fregano (è l’esperienza a parlare).

http://www.zshare.net/download/142515810bc27171/

Una volta sdraiati sulla sabbia, la fedele sigaretta si accompagna alla matematicità dei Minus The Bear ed al loro Menos El Oso.
L’elettronica si incastra con le ritmiche di questa band composta da regaz di Botch, Kill Sadie e Sharks Keep Moving, capaci di macinare ritornelli come equazioni in un corso di recupero dei debiti a metà agosto, una volta che ti entrano in testa è finita.
http://www.mediafire.com/?39yois9r0ix

Immagine sgranata a parte, ecco il disco perfetto per il ritorno a casa (ma direi per qualsiasi viaggio di ritorno).
Malinconico e potente, mentre siete in bici è una vera bomba questa degli Sprinzi di Pesaro.

Ascoltabile da: http://www.sprinzi.net

Dopo avervi raccontato i cazzi miei sottoforma di playlist copio-incollo la frse di congedo di Matteo del post precedente:

Enjoy! (se avete altri dischi da mettere su in viaggi notturni consigliate pure)

Ghibo



Late Night Conversations by matteo
luglio 18, 2008, 1:36 am
Filed under: Words | Tag: , , , ,

Visto che qui c’é gente che addirittura fa i saluti neanche fossimo in televisione…io vi propongo i miei ultimi ascolti e consigli per gli acquisti.

Questa sera sono uscito di casa con tre dischi:

Chutes Too Narrow dei The Shins; ottimo per iniziare il viaggio e per accompagnare il tramonto con un’indie pop amabile, curato ed intelligente.

http://www.megaupload.com/?d=VXYZERCD

The Best of Joy Division, dei Joy Division; secondo me un ottimo punto di partenza per chi non conosce la band, o per chi volesse sentirsi le ottime peel sessions ed un’intervista a Ian Curtis – scende la notte al suono di Digital Disorder, Shadowplay, Transmission Atmosphere oltre alle più blasonate She’s Lost Control, e Love Will Tear Us Apart.

http://rapidshare.com/files/102871570/yoj.part1.rar
http://rapidshare.com/files/102872216/yoj.part2.rar

Makers di Rocky Votolato; un disco che quando uscì non apprezzai da subito, probabilmente se non siete già dei suoi fan vi servirà qualche ascolto – ma é senza dubbio uno dei più bei dischi cantautoriali degli ultimi anni. Perfetto per il viaggio di ritorno notturno, con i suoi pezzi maturi ma allo stesso tempo sempre molto romantici.

http://rapidshare.com/files/43854007/RVM06MU.Lemon

Enjoy! (se avete altri dischi da mettere su in viaggi notturni consigliate pure)

Matteo



Qualche chiacchera e qualche saluto by mattiaebd

Eccoci di nuovo qua, reduci dalla gita ravennate per vedere gi Her Breath On Glass, con l’eccezione di Adriano che, a quanto pare, da oggi in poi scriverà soltanto post entusiasti sul teatro dell’assurdo e sul cinema di Fassbinder.
Il concerto non è stato niente male, sicuramente molto intimo – oserei dire esclusivo. Una cosa da vips, insomma.
Andy – il cantante, cioè l’uomo più depresso del mondo nonchè uno dei più fetenti aliti della scena emo ma anche un bravo figliuolo che dal vivo rende davvero bene – è un amichetto intimo del nostro Matteo e ci ha raccontato un pò di cose, alcune molto interessanti – il fatto che i Circle Takes The Square hanno registrato un solo pezzo in quattro anni e che non faranno mai un nuovo disco, ad esempio – altre un pò meno – il fatto che Alitalia gli ha perso il bagaglio, per fare un altro esempio. Tutto molto molto triste comunque.
Per tirarci su il morale si è resa necessaria un prolungamento della gita nella costa romagnola, soluzione alquanto efficace.
Per quanto mi riguarda per qualche tempo non mi sentirete e se qualcuno si spacciasse per me è ovviamente un impostore che riceverà immediatamente una diffida dal mio agente per aver usato impropriamente il nome della mia persona. Siete avvisati.
Comunque niente paura, i miei prodi compari sapranno allietare i momenti più bui della vostra esistenza.
A presto

Mattia



Sigur Ros by mattiaebd

Che vi piacciano o no è un conto. Che siano il gruppo più geniale degli ultimi anni un altro, e non si discute.
Sono abbastanza convinto che tra qualche anno quando ci si interrogherà su chi fosse il gruppo più geniale dei nostri anni le risposte possibili si restringano a tre o quattro. E i Sigur Ros sono in cima alla lista.
Se non la pensate così è perchè dovete ancora capirlo, ma un giorno ci arriverete anche voi, come ci sono arrivato io, in seguito a folgorazione notturna.
Ecco cosa rispondeva il sottoscritto – sciagurato – al collega Adriano che chiedeva lumi sulla bontà del nuovo album dopo appena due distratti ascolti.

Adriano scrive: allora, com’è sto nuovo disco dei sigur ros?
mattia scrive: boh, a me pare un pò na cagata, ma ci metto sempre un mese per capire un disco loro
certo che sono dei coglioni
avevano il loro suono
unico e perfetto, potevano fare altri 24 dischi uguali e tutti li avrebbero adorati a vita
io per primo
cioè, che cazzo vanno a cambiare, a fare puttanate
non che faccia proprio cagare, però non sono più i Sigur Ros
Adriano scrive: eh, valli a capire sti froci senza n’occhio
mattia scrive: ma infatti, saranno sensibili e con la voce da paura
ma di come fare i soldi non capiscono un cazzo

Manco a dirlo, tutte immense stupidaggini.
A spegarvi come suona il disco ormai ci ha già pensato tutto il web e il singolo l’avrete sentito il giusto. Ecco, appunto, il singolo. Voi immaginate di prendere un disco al buio e sentire quella canzone, senza sapere nulla. Lo capisci al volo che sono i Sigur Ros, non hai un attimo di esitazione. Eppure non ci azzecca nulla con tutto quanto hanno fatto prima: cosa sono quelle percussioni folli, ossessive, tribali? Cosa sono quei coretti? Cos’è questa fretta, questa frenesia? E tutto in tre minuti? E’ uno scherzo? Per non parlare di tutta ‘sta gente nuda che corre, maledetti freakettoni io vi odio, vo ho sempre odiato. Però adesso m’è venuta voglia pure a me di correre nudo per la foresta.
Il fatto è che ‘sto benedetto disco è sì diverso dai precedenti e questa cosa ti lascia di sasso, ma è allo stesso tempo diverso da tutta la musica che avete ascoltato. E questo è un dato di fatto. Ora pensate a quante band hanno uno stile UNICO. Non dico personale, dico unico. Bene. Ora pensate a quante band, nella propria carriera, hanno creato due stili UNICI. Visto che ancora state là a spremervi le meningi direi che non c’è nulla da aggiungere.
Geni, fottutissimi geni.

Mattia



Belle Epoque – A la dérive by Adriano Boltagon

Sono sotto esami, quindi colgo al balzo l’occasione per non ascoltare gruppi nuovi (nuovi per le mie orecchie) o dover scrivere le mie solite due-tre cagatelle. Essendo un furbone vi ripropongo una mia recensione sui Belle Epoque pubblicata sulla vecchia versione di “Emotional Breakdown”. Potrete evincere come i miei principali tratti distintivi siano subito riconosciblii:
1. non sapere scrivere
2. essere una fighetta emo

“Se deve esserci anche un solo motivo valido per leggere recensioni su questa webzine, e non cercare la pagina dedicata allo screamo su wikipedia e scaricare random le band lì citate, è il fatto che sull’enciclopedia multimediale più famosa al mondo non leggerete mai “Comprate/scaricate A la dérive, perché se ascoltato in una certa maniera, vi sembrerà che qualcuno vi infili la mano giù per la gola, scenda fino all’intestino per strapparvelo via con forza”. Quindi mettiamo le cose in chiaro: comprate/scaricate “A la dérive”, perché vi sembrerà che qualcuno vi infili la mano giù per la gola e scenda fino all’intestino per strapparvelo via con forza.”

Che vergogna amici.

 

Questi miei giorni fatti di solo studio hanno fatto si che riscoprissi qualche cd che avevo sparso per casa, i prossimi di cui parlerò sono i Seven Storey Mountain che sono una bombetta, preparatevi.

Adriano