Filed under: Recensioni | Tag: Emo, La Quiete, Loma Prieta, niu sensation, raein, Screamo

Anche la puntina del mio giradischi si sta stancando dei Loma Prieta. Ero giusto in astinenza dei vecchi Raein, (quelli di Il N’y A Pas D’orchestre s’intende) ed ecco arrivare il secondo disco di questo gruppetto americano ancora sottovalutato. Prendete una bella pentola in acciaio inox, metteteci dentro i gruppi Romagnoli (quindi anche i La Quiete) ed un pizzico di Orchid e Jerome’s Dream (visto che qualche volta gli scream diventano quasi in falsetto): il risultato sarà un buon 60% di Last City. Tutto quello che rimane é farina del loro sacco, ci sono alcuni pezzi veramente bomba, e complessivamente il disco non é per niente ripetitivo. Va aggiunto che l’inserto é uno dei più curati che abbia mai visto, essendo addirittura in stile libretto (ci saranno minimo 5-6 pagine) con all’interno i testi ed un ottimo artwork. Sono proprio curioso di vederli dal vivo (se mai accadrà ovviamente, visto che giustamente non ci vengono più a suonare in Italia sti gruppi) ma nel frattempo li metto lì accanto ai Suis La Lune e mi azzardo a considerarlo come uno dei migliori dischi screamo del 2008.
Ascoltare:
http://www.mediafire.com/?wmrd07mixzc
Comprare:
http://www.reactwithprotest.org/webstore
Matteo
The Miles Apart – This Is Goodbye
Raein


The Miles Apart


Tutte le altre beccatevele qua:
http://flickr.com/photos/mcellini/tags/dauntaun/
P.S. In arrivo prossimamente un ultimo regalino dei Miles Apart per i nostri pochi (ma buoni) lettori.
Matteo
Filed under: Words | Tag: Daitro, dauntaun festival, Emotional Breakdown, Freego, Leoncavallo, raein, The MIles Apart
Il 24 Maggio in quel di Milano, più precisamente al Dauntaun, per la prima volta potrai incontrare i tuoi beniamini!!! I 4 “capoccia” di Emotional Breakdown!! Non farti sfuggire l’occasione.

Ah si ci sarà pure un concerto mi pare…


Mit Kartoffen! e altre due cazzate sono le uniche parole di tedesco che riesco a dire. Però se dobbiamo parlare di screamo tedesco (dare troppa gloria ai francesi dopo un pò stufa) un nome su tutti pende dalle labbra: Yage. Formatisi negli anni d’oro del genere, più precisamente il ’98, questi ragazzi (ed una donzella) hanno concepito alcuni dei più bei dischi di sempre, che senza alcun dubbio ora scorrono nelle vene dei vari La Quiete, Raein, Daitro e così via. La formula in fondo non é poi così complessa, ma la componente emotiva sbaraglia qualsiasi concorrenza: ovvio che non sono stati i fondatori del genere, ma a volte inventare qualcosa non basta, bisogna perfezionarlo. Sentendo Anders Leben?! (oppure per i più avidi mettete le mani sulla mega-raccoltona And Nobody Told Me About Life In General) si urla, si piange, si tirano piatti e chi più ne ha più ne metta. Il loro nome sta per una potente bevanda allucinogena, perfetto per un gruppo che se non conoscete diventerà subito la vostra favourite drug.
Indulge Yourself:
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Matteo