Filed under: Recensioni, Words | Tag: Emocore, ferrara, fsf, jew, my quiet place, saraaaaaaaaaaaaaaa

Quanta sfortuna hanno avuto i My Quiet Place molto probabilmente lo sanno solo loro dato che in gran pochi li hanno considerati e questa penso sarà la 4a o 5a recensione (parlo per reperibilità, oggi a 6 anni di distanza dell’uscita del cd) sul web. Non più attivi dal 2004, ora si sono fusi con i Tragedy Of A Better Tomorrow, di cui abbiamo parlato secoli addietro, nei Tonight, We Dance, i Since By Man della generazione autoscontri.
Five Years Forward è diviso in 4 canzoni lagnose da college, americanissime, fra Jimmy Eat World, Further Seems Forever e le prime cose Tooth And Nail con qualche urletto (favoloso quando Giampaolo urla “Sara” nell’ultima Bright Light Sara), quindi totalmente approvato dai 4 sfigati che scrivono quassù.
La sfortuna ha voluto che non li abbia mai visti dal vivo ma il curriculum cita Minnie’s e Fine Before You Came fra le band a cui hanno aperto, un vero peccato che non abbiano fatto altro nei 3 anni di attività.
“a black sun has covered my sight, I thought you were wine”
per scaricare: http://rapidshare.com/files/205746154/myquietplace_-_5_years_forward__emocore_2004_ferrara_.zip.html
ghibo
Filed under: Recensioni | Tag: 90's, Emo, Emocore, fugazi, lync, roadside monument, unwound

Non lo sentivo da un bel pò questo dischetto, ma devo dire che ha ancora tutto lo stesso fascino di un tempo. These Are Not Fall Colurs rappresenta alla perfezione quell’ emocore genuino, ancora in fasce e che ha poi plasmato lo stile caratteristico di gruppi come Roadside Monument e Promise Ring (per dirne soltanto un paio). Nelle canzoni ruvide e proto-emozionali dei Lync si sente moltissimo l’influenza dei Fugazi, Drive Like Jehu e perché no anche degli Unwound, mischiata in modo tale da raggiungere uno stile fortemente personale ed equilibrato; non c’é nulla fuori posto. TANFC per me racchiude un pò tutta l’essenza degli anni ’90: ascoltandolo sembra quasi di essere in un garage di Washington D.C. nauseati ed innamorati della puzza di sudore e di aria viziata.
http://www.divshare.com/download/4856331-f0f
Matteo
Filed under: Band del giorno | Tag: city of caterpillar, Emo, Emocore, imocaur, malady, maximilian colby, niu sensacion, Screamo, shotmaker, verse en coma
Cosa ascolto, cosa dovreste ascoltare voi:
We Sang Songs

Disperati, sfigati, voce rauca orgasmica. SpyVs.Spy meets Cap’n'Jazz: back to ’99.
http://www.myspace.com/wesangsongs
Maximilian Colby/Shotmaker – Split

Se non conoscete nessuno dei due gruppi siete delle teste di aspargo. ’90s imocaur.
http://www.mediafire.com/?mn3oizczhji
Ache:Emelie

Dopo L’ultimo dei Moicani, Gli Ultimi Saetia. Vecchiotti ormai, sicuramente stra-sciolti, e già segnalati all’epoca (we were cool before anyone else).
http://www.mediafire.com/?jmcj9engjnn
Verse En Coma – Rialto

City Of Caterpillar, Desaperecidos, Malady: shut up and listen.
http://www.mediafire.com/?zxdu5mymydm
Matteo

Noi finiamo sempre con il parlare di band nelle cui rispettive line up figur(avan)o parenti più o meno stretti.
Se pensate “Kinsella nuovamente?” voi sbagliatissimo, giusto per spararne una a random.
No, sta volta è il turno dei Votolato, meglio conosciuti per la carriera solista di Rocky e quella con i, da un annetto scioltisi, Blood Brothers e storia bella.
Ultimissimo disco per la breve carriera di questi Waxwing, Nobody Can’t Take What Everybody Owns è un calderone di emozioni grezze che si infila sotto pelle come un ago piantato nel petto.
La voce di Rocky sale e scende come se andasse a pigiare sui tasti dolenti, dando assuefazione al dolore provocato, la parte ritmica toglie ogni possibilità di respiro e le melodie, per quanto non facciano economia di potenza e ruvidità, fanno battere piedi e muovere la testa (magari con 2 lacrimucce agli occhi).
Riassumendo, questo disco dovrebbe diventare uno di quelli di cui Votolato senior parla nella canzone Records, perchè ogni volta che parte è difficile staccarsene.
Diventate loro amici in questa pagina tributaria: http://www.myspace.com/waxwing
ghibo
Filed under: Band del giorno, Recensioni | Tag: 1998, Berlusconi, Elezioni, Emocore, hard-core, La Quiete, Screamo, The day of man as man

Davvero, le cose che conosco su di loro sono pochissime (per darvi un idea: niente my space, niente foto, niente di niente) , non ricordo nemmeno come siano arrivati sul mio pc. Le uniche info che posso darvi sono che questo 7″ è edito dalla misconosciuta Rice Control e che hanno fatto uno split con gli Stars of the Dogon (scaricatelo http://www.mediafire.com/?2jpx9apganc ). Per il resto non chiedetemi nulla, sappiate solo che i TDOMAM sono entrati dritti dritti nel mio Olimpo personale. Solo due pezzi, per circa 12 minuti. Un concentrato di tutto quello che dovrebbe essere l’hc, per come l’intendo io almeno (si, quelle solite robe lì: rabbia, urgenza, fragilità etc etc).
A tratti, incredibilmente, sembra di sentire i nostrani La Quiete (chissà se hanno mai sentito questo formidabile 7″, uscito ormai 10anni fa. 1998 pride ecchevelodico a fare).
The Day as man as man candidati alla palma di gemma nascosta, di gruppo emoanni90quellarobalà più sottovalutato di sempre? SI.
sono buono: http://www.mediafire.com/?x6bqibn2ljn
Adriano (in lutto per ovvie ragioni)
Filed under: Mixtape, Rubriche | Tag: Emo, Emocore, hard-core, Indie, Mixtape, Punk Rock, Screamo

Cassette 1 – Cd 0
Ecco alcuni dei nostri ascolti che vogliamo proporvi questa settimana. Potete scaricare ogni lato della cassetta cliccando sul link.
Commenti, consigli ed insulti come sempre sono ben accetti.
Lato A: (Matteo)
01 – Jawbreaker – Chesterfield King
02 – Christie Front Drive – Instant Romance
03 – Baby Harp Seal – Fully Transistorised
04 – The Moirai – Empathy For Your Enemy, Hostile To The Helpless
05 – Spy Vs. Spy – Twenty Year Old Boy With Ten Year Old Cuts
06 – Broken Hearts Are Blue – Gettin’ Over My Sassy Self
07 – I Have Dreams – Countless Rooftops
08 – K.C. Milian – Your Carpet Is My Ceiling
Link: Qui
Lato B: (Adriano)
01 – Latterman – Water Manes At The Blocks End
02 – Algernon Cadwallader – Breath Wish
03 – Jeromes Dream – And Just Like That The Year Is Gone
04 – Kwakiutl Cannibal Society - Gold Bars Discovered By You
05 – Jose Gonzalez – Teardrop
06 – Suis la lune - A letter a void
07 – American Football – I’ll See You When We’re Both Not So Emotional
Link: Qui

Prometto che eviterò di fare nuovi riferimenti al Giovane Holden in altri miei inutili scritti, ma questa volta mi perdonerete. Non so se avete presente la parte in cui il buon Caulfield spiega i suoi gusti in fatto di letteratura. In sintesi afferma di saper riconoscere un buon libro se alla fine di esso è preso dalla voglia di chiamare l’autore per farci quattro amichevoli chiacchiere. Ecco, io quando ho finito di ascoltare “Thirty with a wink” ho avuto la stessa medesima voglia
Io: ” pronto, parlo con i What price, wonderland?”
Wpw:”si”
Io: ” sono Adriano di Emotional breakdown..”
Wpw: “…..”
Io: ” bhe, vi adoro..”
Wpw: “….”
Io: “sapete, vorrei che al mio funerale suonassero la vostra Dear friends”
- Click-
Io: “Pronto?? Pronto??…Pronto!?”
Prendete il meglio dell’indie e del punk degli ultimi 15 anni (Minutemen, Van Pelt, Cap’n Jazz, Mission of Burma), aggiungete cuore, sudore e i migliori testi letti ultimamente dal sottoscritto e potreste farvi un quadro della situazione.
Qui ascoltate: http://www.myspace.com/whatpricewonderland
Qui comprate: http://blessedhands.altervista.org/
Qui prendete anche voi una bella cotta per i nostri amici del Regno unito:
“and open wounds take long time,
to heal over.
and our hands are planned,
in salt to sting them.
dear friends, don’t worry
we will all be coming home”
Adriano