When the summer ends: Hanalei

L’hanno fatto tutti, tocca farlo pure a me. La storia dei dischi estivi, intendo. Magari farlo alla terza settimana di agosto non è esattamente quel che di dice un intervento tempestivo, ma tant’è: prendetelo come il consiglio estivo definitivo ed eventualmente riciclatelo per le belle stagioni a venire.

Hanalei è un paesino – ma proprio piccolo piccolo – dell’isola di Kauai, arcipelago della Hawaii. Che sarebbe quella in foto, cioè dove Brian Moss – beato lui – passava le vacanze da bambino. E proprio a quel posto tutto spiaggie, acqua turchese e collane di fiori ha pensato il ragazzo di Chicago quando ha deciso di prendersi una pausa dai The Ghost – emo/post-punk dissonante di gran qualità – e dedicarsi tutto solo a qualcosa di più intimo ma anche e soprattutto di più semplice, fresco, solare. Più estivo.
Gli è riuscito e non bene, di più. We Are All Natural Disaster è il primo tentativo, datato 2004, subito un centro pieno. Un disco delicato ed equilibrato, pop in abbondanza e malinconico quanto basta. C’è un pò tutto dei dischi indie/emo che adoravamo in quegli anni: quelli di Matranga, quelli dei Death Cab For Cutie e quelli dei Weakerthans. E poi il 2003 era stato l’anno dei Postal Service e qui si sente, eccome se si sente: qua e là spuntano tappeti di loop elettronici che ti fanno pensare a quante volte hai ascoltato qualche anno fa Give Up. Proprio come questo esordio degli Hanalei, disco che ho consumato e che continuo ad adorare: Asbury Ashes e Beacon in The Distance – tanto per dirne due – sono dei pezzi immensi. Canzoni da viaggio di ritorno, zeppe di ricordi e nostalgia.
Ci spostiamo in avanti di due anni e scopriamo che molte cose sono cambiate: i The Ghost non esistono più e Brian si trova impegnato a tempo pieno con il progetto Hanalei che da side-project solista diventa band vera e propria. Il secondo album si dimentica di effetti elettronici e compagnia bella e punta tutto su brani che più catchy di così non si può: più alt. country che mai, ora semi acustici ora più tirati ed elettrici, sempre melodici ed irresistbili. Più maturo e più immediato al tempo stesso, di certo meno malinconico.
Buona fine estate con gli Hanalei.

www.myspace.com/hanaleisounds
qui trovate le solite cose, ma anche un paio di video niente male e i demo delle nuove canzoni. Giusto per prendersi in anticipo per la prossima estate.

www.mediafire.com/download.php?u2qdkpkrnib
qui i primi due dischi

Mattia

9 Risposte to this post.

  1. ma Hanale non vi suona un po ambiguo come nome?

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  2. Posted by ghiboebd on Agosto 28, 2008 at 7:00 pm

    Difatti è Hanalei

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  3. .mmm
    come ho potuto commettere questo errore?
    mmm.

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  4. Posted by mattiaebd on Agosto 29, 2008 at 12:20 am

    sai com’è, ognuno legge ciò che vuole leggere…

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  5. davvero bravi questi hanalei.

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  6. questi HanaleI mi ricordano le colonne sonore dei telefilm americani…

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  7. ad un certo punto mi sono perso. c’è qualche membro in comune anche con i the new trust?

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  8. Posted by mattiaebd on Agosto 30, 2008 at 10:07 am

    non mi pare che i new trust centrino qualcosa (intendi quelli imparentati con i benton falls vero?). gli altri componenti degli hanalei vengono in parte dai rollo tomasi e in parte da gruppetti minori che non ho mai sentito nominare..

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  9. Posted by matteo on Agosto 30, 2008 at 10:34 am

    cazzo che fighi i new trust. ora però non hanno più alla chitarra l’ex-cantante (non sono sciolti però come se lo fossero) dei benton falls. il primo ep era spettacolare!

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