
Come dovrebbe suonare un disco hard-core italiano nel 2008? Come “Cosa dico quando non parlo”.
Potrei sintetizzare così e non annoiarvi oltre, ma non esultate perchè ho deciso di buttar giù qualche altra riga. Non so se avete presente il primo ed omonimo album della band Marchigiana, furia a go go e proverbiale macello, beh le cose da questo punto di vista non sono cambiate più di tanto, se non che sembri tutto sia più coeso che diretto. Mettiamola così: se prima i Gerda erano un pugile che vinceva ai punti, ora ti mettono ko al terzo round (vi prometto l’assenza di queste discutibili similitudini nelle prossime recensioni). I testi sono semplicissimi, molto cupi e di grande impatto , un pugno nello stomaco. Combaciano perfettamente con gli scenari alienanti e disturbanti/tormentati descritti dalla musica.
Ho avuto anche la fortuna da vederli dal vivo. Non fanno prigionieri.
Inutile stare ad etichettare il sound (in più che una recensione ho visto scrivere di “screamo”,non sono per niente d’accordo..ma anche sticazzi), influenze o quant’altro.
insomma
qui ascoltate http://www.myspace.com/gerdadegerda
qui comprate http://www.sonsofvesta.it
se siete arrivati fin qui andatevene ad ascoltare qualcosa di buono o, meglio ancora, a suonare. pigri di merda.
Adriano
2 Commenti finora
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i gerda sono l’apoteosi dell’hardcore degli ultimi anni in Italia.
Commento di valentina Gennaio 23, 2008 @ 5:28 pmgran bell’album e concordo alla grande con la recensione :]
adriano non ha più lo stile di un tempo
Commento di etselec Gennaio 23, 2008 @ 8:33 pm